Un lavoratore Embraco a fianco di Maurizio Landini
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Torino, gli operai ex Embraco sul palco con Landini alla manifestazione “Ripartiamo insieme”

In piazza, dove erano presenti lavoratori provenienti da tutto il nord Italia, sotto il palco, in prima fila, c’erano anche gli operai della ex Embraco-Whirlpool

Torino, città del lavoro. Un antico patrimonio che il capoluogo piemontese porta con sé nel suo Dna. Ed è da Torino che sabato i sindacati unitari hanno lanciato le parole d’ordine: “Ripartiamo insieme” con una grande manifestazione in piazza Castello, replicata anche a Firenze e Bari, collegate in video con la città sabauda. Ripartiamo con equità, con le stesse tutele per tutti, senza lasciare indietro nessuno.

In quella piazza, dove erano presenti lavoratori provenienti da tutto il nord Italia, sotto il palco, in prima fila, c’erano anche gli operai della ex Embraco-Whirlpool, quegli operai che il lavoro lo hanno perso ma che non si rassegnano all’indifferenza per il loro destino del mondo economico e delle istituzioni.

Sventolando le lettere di licenziamento inviate dal commissario liquidatore della Ventures hanno attirato l’attenzione del segretario generale della Cgil Maurizio Landini, chiamato a chiudere la manifestazione con l’ultimo comizio della giornata.

Landini ha raggiunto gli operai Embraco prima di tenere il suo discorso e ha chiesto di essere accompagnato sul palco da uno dei lavoratori rivesi in rappresentanza di tutti gli altri.

La richiesta dei sindacati di mantenere il blocco dei licenziamenti, stabilito con l’emergenza Covid e che il governo sembra intenzionato a revocare, assume per gli operai dell’Embraco un significato molto più che simbolico, essendo il tema della lotta per la difesa del posto di lavoro vitale per il loro futuro prossimo e quell’attenzione riservata da Landini alla loro causa tiene accesa l’attenzione e la speranza.

Un’attenzione che non è mai mancata da parte dell’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia che durante le celebrazioni della Consolata ha detto: «Stiamo uscendo da un periodo incredibile di angoscia e di lutti dovuto alla pandemia. Ci parlano molto di ripresa, di ritorno alla normalità. Ma sappiamo bene che questi ultimi mesi lasceranno ferite profonde. Ferite che per noi, a Torino e nel nostro territorio, riguardano soprattutto il mondo del lavoro. Come quella dell’ex Embraco che non si vuole affrontare e risolvere malgrado l’impegno profuso dalla Regione, dal Comune di Torino, di Chieri e di quelli limitrofi, dalla diocesi e dai sindacati e lavoratori che stazionano in piazza Castello ormai da tanto tempo. Vi confesso che tutto ciò mi addolora moltissimo, anche come cittadino».

Per questa sensibilità i lavoratori dello stabilimento di Riva hanno voluto ringraziare Nosiglia consegnandogli una targa “in segno di gratitudine per la sua vicinanza”, durante la messa per i festeggiamenti di San Giovanni, patrono di Torino.

«E’ l’unico che è sempre stato dalla nostra parte», hanno detto i lavoratori Embraco.

L’arcivescovo ha risposto dal pulpito incoraggiando i lavoratori: «Non è finita, non ci arrendiamo. Chi doveva dare risposte fino ad ora non le ha date ed Embraco è il simbolo di tante imprese che quelle risposte stanno aspettando».

Nelle foto alcuni momenti della manifestazione “Ripartiamo insieme” a Torino

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