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«Speriamo sia un Papa  per i poveri»
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Tra la gente di Portacomaro Stazione
«Speriamo sia un Papa  per i poveri»

Tra i residenti di Portacomaro Stazione, luogo di origine della famiglia Bergoglio, c'è chi si ricorda del nonno del nuovo pontefice, delle chiacchierate fuori dalla chiesa a parlare di campagna e vino da vendere. L'impressione sull'illustre concittadino è favorevole: «Sembra una persona semplice. Speriamo che sia più vicino alla gente del suo predecessore»…

E’ tanta l’emozione e insieme l’orgoglio tra gli abitanti di Portacomaro Stazione all’idea che il nuovo Pontefice abbia radici proprio nella loro terra. «Papa Francesco – afferma Marilena, del Caffè Stazione – è proprio nostro! Ciò che mi ha colpita maggiormente, quando mercoledì sera si affacciato per la prima volta su piazza San Pietro, è stato il modo con cui ha salutato i fedeli, dicendo cioè “buonasera” e la richiesta di una preghiera per lui. La mia aspettativa è che sia un Papa  per i poveri. Cosa che si legge anche nel suo sorriso. Personalmente, mi ricorda un po’ Papa Luciani».

Marilena ci confida inoltre che «i parenti in zona del papa sono soliti frequentare, di tanto in tanto, il Caffè, anche se nelle ultime ore non si sono più visti». Pierino Trevisi, ex presidente della Circoscrizione racconta di avere conosciuto in particolare il nonno di Papa Francesco. «Come tradizione – ricorda – assisteva alla Messa domenicale e poi, fuori della chiesa, si intratteneva con gli altri abitanti del luogo a parlare della vita in campagna, del lavoro nelle vigne o del vino da vendere».

Sui parenti del Pontefice interviene anche Marisa, titolare della tabaccheria della zona, definendoli «discreti e socievoli». Quindi, aggiunge: «Papa Francesco sembra una persona semplice. Speriamo che sia più vicino alla gente del suo predecessore».

m.z.

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