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Attualità

Truffe hard, razzie e fucili
La mappa del crimine di luglio

Il risveglio in via Volpini (zona viale Pilone), alle 5 del mattino, è improvviso e piuttosto amaro: alla porta c'è un poliziotto della Stradale che chiede notizia del pick?up del padrone di

Il risveglio in via Volpini (zona viale Pilone), alle 5 del mattino, è improvviso e piuttosto amaro: alla porta c'è un poliziotto della Stradale che chiede notizia del pick?up del padrone di casa. Il proprietario è convinto che sia custodito come al solito nel cortile, ma non è così. E' lo stesso poliziotto ad informare l'uomo che in realtà il veicolo è stato rubato, mentre la famiglia dormiva, usato per commettere un furto in un bar di corso Casale e poi abbandonato in una strada di Valmanera dopo una rovinosa uscita di strada. E' uno degli episodi di furto, avvenuto pochi giorni fa, che caratterizzano la "mappa del crimine" del mese di luglio.

In quel caso gli agenti della polizia stradale e i colleghi delle Volanti sono riusciti rapidamente a raccogliere elementi per mettersi sulle tracce della banda che ha agito nel cuore della notte.
Un altro furto notturno, invece, in una tabaccheria di via Petrarca è stato sventato grazie alla chiamata al 112 dei carabinieri da parte di astigiani che avevano notato tre persone alle prese con la serratura del negozio. Intrusi anche all'impianto di compostaggio di Gaia a San Damiano, dove è stato manomesso il sistema di allarme, divelta la cabina elettrica e tagliati i cavi che dalla cabina portano corrente a tutti i macchinari, con l'obiettivo di rubare il rame in essi contenuto.

Razzie ripetute alla sede dell'Asti rugby del parco Lungotanaro: cinque furti nel giro di tre settimane. Un container forzato per rubare dischi per i pesi della palestra, un'idropulitrice ed altro materiale. Ma prima ancora erano stati svuotati i frigoriferi e rubati un forno e attrezzature per la cura del prato. Portato via anche un furgone, poi individuato nel quartiere San Fedele, posteggiato per strada. Proprio nel quartiere San Fedele la polizia ha scovato un magazzino pieno di refurtiva. Un deposito nella zona di via Sesia dove erano conservate auto, moto e bici rubate e, ancora, caschi integrali, telefoni e navigatori satellitari. Sotto indagine sono finiti tre giovani tra i 23 e i 25 anni, tutti stranieri già noti alle forze dell'ordine.

Di scena anche le truffe. Si è sottratta al raggiro di due giovani una pensionata di 73 anni al parcheggio del centro commerciale "Il borgo" di corso Casale: non è cascata nella truffa delle monetine gettate a terra ed ha bloccato la donna che tentava di rubarle la borsa, mettendo in fuga i due ladri. Nella zona tra Costigliole e Castagnole Lanze si segnala invece una donna sui 50 anni, robusta, con alcuni nei sul volto, che avrebbe già colpito più volte portandosi via bottini consistenti. C'è poi la truffa del massaggio in albergo, inscenata da una giovane con l'aiuto del fidanzato che si finge geloso: pagamento anticipato e alla fine il cliente rimane a bocca asciutta. Questa volta le urla che provenivano da una delle camere dell'hotel hanno avuto come conseguenza la chiamata alla polizia ed un "giochetto" che forse andava avanti da tempo è così venuto alla luce.

Non il solito "triangolo": lei, la "massaggiatrice", lui, il fidanzato 27enne, l'altro, il cliente truffato. La coppia astigiana si sarebbe attivata attraverso annunci per massaggi su giornali e social: l'ignaro cliente arrivava in albergo e saliva nella camera in cui ad aspettarlo trovava la ragazza, che chiedeva il pagamento anticipato. Sborsati i contanti, il cliente si spoglia, si sdraia ed inizia a farsi "massaggiare". A quel punto irrompe in camera il fidanzato geloso e l'incontro finisce in lite, con il terzo del triangolo che viene invitato ad andarsene. L'ultimo episodio non è però andato secondo i piani: qualcuno, al sentire le urla dei due uomini, ha dato l'allarme e la polizia è arrivata in un soffio.
Lavoro anche per i vigili del fuoco: tra gli interventi effettuati un tir in fiamme sull'autostrada per Torino e il rogo che ha distrutto lo stabilimento Friges di Calamandrana.

Per un giorno la Polizia è stata impegnata in località Poggio di Portacomaro Stazione dopo che un anziano, Piero Angelo Arri, si è rinchiuso nella sua camera da letto armato di un fucile da caccia minacciando gli agenti che erano intervenuti a notificargli un ordine di divieto di dimora nel Comune di Asti. E' il maggiore sospettato di una sparatoria a metà marzo contro il vicino di casa.

Marta Martiner Testa

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