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Villanova d’Asti, la Casa della salute sarà ristrutturata con fondi comunali

Sindaco e rappresentanti della giunta hanno allestito un punto informativo, in coincidenza con il giorno di mercato, per spiegare ai cittadini come si muoverà il Comune

Se la Casa di comunità non rientra tra i progetti della Regione Piemonte, Villanova d’Asti non ha nessuna intenzione di rinunciare ai servizi sanitari territoriali. Come aveva già fatto notare il sindaco Christian Giordano, riprendendo uno studio di Delia Cortese, professoressa alla Middlesex University di Londra, la cittadina da lui guidata ha una lunga tradizione storica votata ai presidi medici che affonda le radici già nel Medioevo e una “scuola medica villanovese” nata già nell’800. Per andare in continuità con la sua storia, la Casa della salute è essenziale per Villanova e ha assoluto bisogno di un rilancio. L’edificio di via De Amicis non è più adeguato da tempo, con alcune parti in stato fatiscente, ormai inadatto ad ospitare servizi sanitari.

La delusione per il mancato finanziamento ad un presidio più moderno da parte della Regione brucia ancora, ma l’amministrazione comunale ha messo un punto sulla questione e ha intenzione di andare avanti con le proprie forze. Per questo ha intenzione di spiegare ai cittadini come sarà possibile ristrutturare il palazzo del presidio Asl cittadino e lo farà in piazza, incontrando direttamente i villanovesi.

Giovedì scorso, sindaco e rappresentanti della giunta hanno allestito il primo punto informativo in via Roma (nella foto), in coincidenza con il giorno di mercato, per far conoscere la nuova strategia per ridare dignità al progetto di ristrutturazione della Casa della salute.

«Il palazzo che ospita gli ambulatori Asl è in parte fatiscente – spiega il sindaco Giordano – in parte inutilizzato, con 5 uffici recuperabili. I servizi medici da fornire alla popolazione devono essere garantiti e implementati. Anche i medici del territorio chiedono spazi per poter fornire nuove prestazioni più al passo con i tempi. E’ essenziale quindi ricavare questi spazi e intendiamo fare un investimento importante per dare soluzione a queste richieste».

Il sindaco pensa quindi di portare avanti quello che era il progetto della Asl di Asti – e che la Regione ha bocciato – ricavando gli 850 mila euro necessari dalla sottoscrizione di un mutuo decennale che verrà rimborsato con i fondi ricavati dall’installazione del previsto autovelox in zona Sant’Isidoro in uscita da Villanova, direzione Chieri e dal canone di affitto che verrà imputato all’Asl astigiana per i locali attualmente occupati. La convenzione con la Provincia per la gestione dell’autovelox è già stata sottoscritta, mentre con l’Asl è stato siglato il protocollo per l’erogazione dei servizi sanitari territoriali che proseguiranno e potranno in futuro, con la sede rinnovata, essere integrati con nuove prestazioni.

«Quello che ci è stato negato da una precisa scelta politica della governance regionale – aggiunge Giordano – non può ricadere sui cittadini e su questo territorio in crescita, impegnato nei prossimi anni a raccogliere le sfide dell’allargamento logistico e industriale. Abbiamo quindi cercato una soluzione».

La campagna d’informazione della giunta comunale proseguirà anche nei prossimi giovedì con l’incontro dei cittadini nei giorni di mercato.

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