La Nuova Provincia > Cronaca > «Adesso basta, vogliamo sicurezza»
Gli imprenditori pronti alla protesta
Cronaca Asti -

«Adesso basta, vogliamo sicurezza»
Gli imprenditori pronti alla protesta

Venerdì davanti alla Prefettura il "primo raduno contro l'illegalità". L'imprenditore astigiano Diego Furlanetto ha chiamato a raccolta gli astigiani vittime di raggiri, furti nelle abitazioni e ai danni delle aziende. Già cento le adesioni per «un'iniziativa che sottolinea il disagio e i rischi economici causati dai continui saccheggi». Alla manifestazione si auspica che emergano idee per migliorare la vivibilità di Asti

Vogliono dire “basta” ai furti che colpiscono i cittadini nelle loro abitazioni, gli imprenditori nelle loro aziende e sui cantieri, gli anziani che diventano spesso vittime di truffe e raggiri. Sarà il “primo raduno dei cittadini di Asti contro l’illegalità” e l’appuntamento è stato fissato per venerdì mattina, dalle 10 alle 12, sotto il palazzo della Prefettura di piazza Alfieri. L’iniziativa è stata intrapresa da Diego Furlanetto, titolare dell’azienda “Asti Lattoneria” che si trova nella zona industriale di Quarto, all’indomani del furto subito nello scorso mese di settembre, il secondo nel giro di pochi mesi. L’appello dell’imprenditore astigiano a riunirsi tutti insieme, per manifestare il proprio disagio, rivolto a quanti sono stati derubati e si sentono vicini al problema, ha raccolto oltre 100 adesioni.

«Una situazione che ci uccide poco alla volta: i saccheggi nelle nostre aziende hanno un costo elevato, per il valore della merce sottratta e per i danni che subiscono le strutture. Ma allo stesso modo bisogna dire “basta” ai furti nelle nostre case o nei cimiteri, presi di mira come luoghi in cui si può fare incetta di metalli come il rame, oggi di grande valore – spiega Furlanetto – Ho ritenuto che qualche iniziativa si dovesse assumere, per manifestare solidarietà e per far sentire il disagio: il 2 novembre, giorno dedicato ai morti, è stato pensato per evidenziare come la situazione rischi di portare alla morte della nostra economia ed anche dei valori civili che ci sono stati tramandati».

Quasi 100 mila euro l’ammontare complessivo della merce rubata (soprattutto grondaie e bobine di rame) ad “Asti Lattoneria” nel corso dei due furti. Nell’ultimo episodio anche 15 mila euro di danni, con cancello e portone sfondati da un camion per riuscire ad entrare e caricare il materiale. Nonostante telecamere di sorveglianza interne ed esterne, sistema antifurto, vigilanza privata.

«Adesso, alla sera, sistemiamo dei blocchi di cemento davanti ai portoni per evitare che ce li distruggano di nuovo», dice Furlanetto. «Fa davvero rabbia vedere come gli autori di tali assalti ai nostri capannoni non si fermino davanti a nulla: hanno sfondato cancello e portone e caricato quanto potevano su un camion, mentre l’allarme suonava e sfruttando quei sei-sette minuti che hanno separato la loro intrusione dall’arrivo mio e delle guardie giurate. La manifestazione del 2 novembre sarà anche l’occasione per confrontarci, nella speranza che emergano idee per migliorare la vivibilità della nostra città: l’invito a partecipare è rivolto a tutti i cittadini, tutti quanti si possano sentire toccati da un’esigenza di cambiare le cose».

Nei giorni scorsi Furlanetto ha incontrato il Prefetto, il Questore e i vertici di carabinieri e altre forze dell’ordine, ai quali ha spiegato le motivazioni del sit-in. «Spesso non si viene neanche a sapere dei casi di furti avvenuti: credo invece che sia importante presentare sempre denuncia e darne anche informazione ai cittadini. E credo che ognuno di noi possa fare qualcosa per migliorare la situazione – aggiunge Furlanetto – Si può intanto contribuire a contrastare il reato di ricettazione, segnalando persone che propongano in vendita materiale che è provento di furto nelle ditte di chi lavora onestamente»

Marta Martiner Testa