Ecco il catalogo dei trucchi: falsi impiegati, finti amici, il "rilevatore elettronico", le false pietre preziose, lo specchietto rotto e il trucco dell'orologio
Cronaca

Ecco il catalogo dei trucchi: falsi impiegati, finti amici, il "rilevatore elettronico", le false pietre preziose, lo specchietto rotto e il trucco dell'orologio

Falsi impiegatiSi presentano alla porta come falsi impiegati e falsi addetti di enti e aziende, nell’obiettivo di intrufolarsi in casa e farsi consegnare o rubare denaro e oggetti preziosi. Nella

Falsi impiegati

Si presentano alla porta come falsi impiegati e falsi addetti di enti e aziende, nell’obiettivo di intrufolarsi in casa e farsi consegnare o rubare denaro e oggetti preziosi. Nella maggior parte dei casi si spacciano per addetti del gas, della luce, dell’acqua, dell’Asp, delle aziende telefoniche, del Comune, con la scusa di dover effettuare controlli e verifiche. Ma si sono verificati anche casi di falsi rappresentanti delle forze dell’ordine oppure falsi impiegati delle Poste e di istituti bancari. In un caso un uomo si era presentato a una coppia di anziani dicendo che il denaro che avevano appena prelevato in banca era falso e che dovevano consegnarglielo altrimenti il cassiere sarebbe finito nei guai.

Finti amici

Si fingono amici di parenti o conoscenti della vittima, manifestando confidenza. Molto spesso tali iniziative sono precedute da un “lavoro” di raccolta di informazioni sulle potenziali vittime, tenute d’occhio per giorni al fine di venire a conoscere frequentazioni, abitudini e disponibilità finanziarie. C’è così stato il caso della finta amica dei vicini di casa, riuscita ad avvicinare per strada un’anziana e ad entrare nella sua abitazione, rubandole del denaro. Il caso del finto amico del figlio, mandato a casa dell’anziana mamma per farsi consegnare il denaro che serviva al figlio stesso per pagare l’assicurazione. Il caso del ragazzo che si è fatto passare per il figlio di un vecchio collega di lavoro e quello dell’uomo che si è mostrato per giorni premuroso con l’anziana vicina di casa.

Il "rilevatore elettronico"

«Dobbiamo fare delle verifiche in casa, ai rubinetti e alle tubature, perché ci sono delle perdite d’acqua. Abbiamo un apparecchio, un rilevatore elettronico, che attraverso i muri consente di individuare facilmente il guasto. Però gli oggetti in oro, così come la filigrana delle banconote, potrebbero creare delle interferenze all’apparecchio rilevatore: dovete raggruppare tutti i gioielli e il denaro e metterli nello stesso posto». Una trovata davvero incredibile e subdola, messa in scena già più volte in questi mesi da falsi operai dell’acquedotto. Nessun limite alla fantasia dei truffatori, per indurre gli stessi anziani a tirar fuori da armadi e cassetti denaro e gioielli nell’obiettivo di portarseli via. L’ultimo caso una settimana fa, a Revignano. Vittima una donna di 85 anni.

Le false pietre preziose

Il miraggio del grande “affare”, dell’occasione imperdibile per acquistare a prezzo ridotto delle pietre preziose. Tra gli episodi di raggiri che si sono verificati nel corso dell’anno, c’è stato anche il caso delle finte gemme vendute per strada da sedicenti marinai. Almeno tre gli episodi avvenuti, in città e paesi. In tutte le situazioni la truffa è riuscita grazie all’intervento di un complice che faceva da spalla. Semplice il teatrino messo in scena: un uomo propone l’acquisto di alcune pietre preziose, mentre il complice si mostra interessato, ma sprovvisto di denaro. Tanto si fa, da riuscire a coinvolgere la vittima prescelta, che si sente quasi in obbligo di intervenire, anticipando il denaro necessario. Le vittime sono state lasciate ad attendere invano.

Lo specchietto rotto

La tecnica è quella del finto incidente stradale, in cui i truffatori all’opera fermano la vittima indicando un fantomatico danno alla loro auto. La truffa “dello specchietto” viene attuata per indurre la vittima a risarcire immediatamente il piccolo danno provocato, senza ricorrere all’intervento dell’assicurazione. In molti sono caduti nel tranello, soprattutto persone anziane. In un caso verificatosi nel parcheggio esterno dell’ospedale cittadino, due donne erano state particolarmente abili: avevano addirittura finto una telefonata alla stessa agenzia assicurativa dell’anziano truffato, passandogli il telefono per farlo parlare con una complice e indurlo a pagare subito quanto dovuto. L’uomo, frastornato, era così andato in banca a ritirare 5 mila euro, che ha consegnato poi alle donne.

Il trucco dell'orologio

A lungo a colpire è stata una donna, che con la “truffa dell’orologio” è riuscita a spillare denaro a tanti anziani. La tecnica impiegata è quella di adocchiare un anziano alla guida della sua vettura e avvicinarlo appena ha posteggiato, dicendogli di aver urtato il proprio orologio da polso di valore. In molti sono caduti nel raggiro e si sono sentiti in dovere di risarcire il danno. Una signora che vive in periferia ed era venuta in città per fare spesa al supermercato era addirittura stata seguita fin dentro al cortile di casa per esigere il risarcimento. In altri casi provvidenziale era stato l’intervento dei cassieri di banca, che si erano insospettiti delle cifre a tre zeri che venivano chieste da persone anziane: in un caso l’intervento delle forze dell’ordine ha messo in fuga la truffatrice.

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