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Asti, anziani avvicinati fuori dalla chiesa o sulla porta di casa: i consigli della polizia per prevenire le truffe

Domenica scorsa due ragazzine infastidivano gli anziani sul sagrato della chiesa di San Paolo

Anziani infastiditi sul sagrato della chiesa

A casa, per strada, al mercato o addirittura sul sagrato della chiesa, gli anziani sono spesso bersaglio di malintenzionati: le persone anziane sono spesso oggetto delle “attenzioni particolari” di ladri e truffatori che, approfittandosi a volte della loro solitudine e di riflessi un po’ rallentati, anche a causa di una salute non sempre perfetta, cercano, con abili inganni e tranelli, di impossessarsi del loro denaro e oggetti preziosi. Nei giorni scorsi alla sala operativa della Questura di Asti sono arrivate numerose segnalazioni di ragazzini che “infastidiscono” gli anziani per strada, nei mercati e nei luoghi di culto. Proprio domenica scorsa, ad esempio, sono state segnalate due ragazzine apparentemente nomadi all’ingresso della chiesa di San Paolo che infastidivano le persone anziane mentre entravano per partecipare alla messa. I poliziotti delle Volanti, giunti sul posto, hanno intercettato le due giovani che, nel mentre, si erano nascoste nella chiesa, dietro ad una colonna accanto all’altare. «Identificate, le due minorenni hanno consegnato agli agenti un orologio in acciaio che, con ogni probabilità, era provento di furto, nascosto in una borsetta – spiega la Questura – In ragione del ritrovamento dell’orologio, i poliziotti hanno informato il parroco dell’accaduto, per verificare se ai fedeli risultasse qualche ammanco. Riscontrato l’esito negativo dell’accertamento, gli agenti, dopo aver notiziato il Tribunale dei Minori, hanno accompagnato presso il loro domicilio ed affidato le due minori ai rispettivi genitori, invitandoli ad un maggiore controllo».

Dopo il lockdown tornano le truffe agli anziani

Altro fenomeno criminoso che sta tornando in auge, con la fine del lockdown e l’allentamento delle misure restrittive adottate per l’emergenza sanitaria, è quello delle truffe agli anziani. Solite tecniche, soliti stratagemmi: finti tecnici di luce, gas, energia; fantomatici nipoti fermati dalla polizia o che hanno subito un incidente stradale; finti poliziotti o carabinieri e, soprattutto nel periodo emergenziale, finti sanitari dell’ASL che effettuano test tramite tamponi a domicilio. «Il malvivente, che in genere indossa un simulacro di divisa ed espone un cartellino identificativo falso, con la scusa di dover controllare gli impianti, con fare gentile conquista la fiducia dell’anziano e si introduce in casa.
“Avete oro e soldi in casa?”, chiede il finto tecnico, “Se li avete dovete metterli in una busta in frigo perché rischiano di essere danneggiati o distrutti durante il lavaggio delle tubature”. Basta un attimo di distrazione e il raggiro è compiuto: il truffatore scappa con il bottino già confezionato dalla vittima. Questa è solo una delle tecniche usate dai malviventi per mettere a segno il colpo».

I consigli della polizia

Al fine di scongiurare attività truffaldine e raggiri, con danni talvolta ingenti oltre che ricadute traumatiche nei confronti soprattutto di persone anziane, la Polizia di Stato – Questura di Asti rinnova alcuni consigli per autotutelarsi e prevenire le truffe.

IN CASA:
1. non aprire la porta di casa a sconosciuti, informando subito le forze dell’ordine della presenza alla porta di estranei che insistono per entrare.
2. qualora si presentino alla porta persone in uniforme e si nutrano dubbi sulla loro reale identità, chiedere loro di esibire la tessera personale di riconoscimento e, comunque, telefonare al 112 NUE per ottenere chiarimenti.
3. ricordare che gli impiegati della banca, dell’ufficio postale o di altri enti pubblici non vanno mai e per nessun motivo a casa dei clienti, specie per controllare se le banconote in possesso siano vere o false e tanto meno per sostituirle.
4. non tenere in casa grosse somme di danaro e gioielli di valore.
5. non fidarsi di persone che, entrate in casa e simulando malori, chiedano dell’acqua od altro e, comunque, non perderli mai di vista: è un espediente per distrarre e derubare.
6. non fidarsi di chi propone abbonamenti a riviste delle Forze dell’Ordine, sia presentandosi di persona sia, soprattutto, al telefono.
7. qualora si sia impossibilitati a muoversi da casa per fare una denuncia, chiamare il 112, e le Forze di Polizia provvederanno ad inviare personale a domicilio.
8. ricordarsi che le società di servizi (l’Italgas, l’Enel, la Telecom, l’Acquedotto cittadino etc), prima di fare delle verifiche in casa, emettono degli avvisi.
9. ricordarsi che l’Inps non manda suoi dipendenti a casa per controllare il libretto della pensione. Qualora l’istituto avesse necessità di effettuare una verifica, si riceverà un apposito avviso per posta.
PER STRADA:
1. non credere a chi dà notizia di un’eredità inaspettata o di vincite improvvise: sono truffatori.
2. non fidarsi di sconosciuti che dicono di conoscere noi o nostri parenti, magari cercando di venire in casa.
3. ricordarsi che nessuno, specie se sconosciuto, regala niente per niente e non fidarsi di chi per strada propone un affare. Si tratta sempre di malviventi e truffatori.
IN POSTA O IN BANCA:
1. in occasione del ritiro della pensione, farsi accompagnare da una persona di fiducia, conservare i soldi in una tasca interna e non fermarsi per strada con sconosciuti.
2. se ci si sente osservati, meglio fermarsi all’interno della banca o dell’ufficio postale e parlarne con la vigilanza. Se si è già in strada, contattare le forze dell’ordine.
3. valutare che il sistema migliore per evitare brutte situazioni è quello di utilizzare i servizi bancari o postali, quali accreditamento di pensione, libretto di assegni, pagamenti in conto corrente.

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