Anziano
Cronaca
Procura della Repubblica

Asti, arrestato presidente di falsa associazione benefica perchè si faceva intestare conti, case e polizze vita

E’ accusato di vari casi di circonvenzione di incapace nei confronti di persone anziane e malate

Circonvenzione di incapace, calunnia ed autoriciclaggio: sono questi i reati che vengono contestati a Simone Lombardi, 46 anni, astigiano, già presidente dell’Associazione Europea Diritti Persone Disabili onlus.

Simone Lombardi

Ed è proprio legato a questa onlus con sede in località Canova 21 il fatto per il quale l’uomo è stato arrestato questa mattina dalla sezione di polizia giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti su disposizione del gip Di Naro.

Le indagini sono iniziate a luglio dello scorso anno e, sotto il coordinamento del sostituto procuratore Fiz, sono state condotte da Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia municipale della sezione di pg.

Tutto è partito da una denuncia querela dei figli di un anziano e malato padre, deceduto a dicembre del 2019 la cui eredità era andata, in buona parte, a Lombardi. I figli si sono rivolti alla Procura manifestando la convinzione che il presidente della onlus avesse completamente plagiato l’uomo.

Le indagini hanno permesso di appurare che Lombardi aveva saputo della malattia dell’uomo e si era offerto di assisterlo attraverso i servizi offerti dalla sua associazione.

«In realtà  – si legge in un comunicato della Procura – tale assistenza si era rivelato come l’espediente per isolare la vittima dai figli e impadronirsi di tutti i suoi averi approfittando delle condizioni psico-fisiche in cui versava. Con vari inganni, tra cui la promessa, supportata da falsa documentazione, di adibire l’abitazione della vittima dopo la sua morte a centro di accoglienza per bambini disabili nonché di istituire un premio in suo onore, l’indagato era riuscito ad ottenere dapprima la nomina a procuratore generale della persona offesa e, successivamente, la designazione quale suo erede universale. Non solo, ma aveva conseguito altresì che la vittima emettesse a suo favore numerosi assegni di importo considerevole, poi incassati di persona o con l’interposizione di altri soggetti compiacenti, tra cui la coniuge (soggetti indagati in un separato procedimento). Uno dei detti assegni era poi servito a stipulare una polizza sulla vita dell’anziano: al suo decesso Lombardi avrebbe incassato  270 mila euro».

Ma non finisce qui. Sempre le indagini hanno appurato che, una volta ottenuta la procura e la nomina ad erede universale, Lombardi ha fatto trascorrere gli ultimi giorni di vita dell’uomo in condizioni igieniche sanitarie pessime. Secondo gli accertamenti del dottor Fiz e della squadra di pg, l’anziano non sarebbe stata l’unica vittima di Lombardi e ci sarebbero altre persone, sempre malate o anziane, ad essere state trattate in questo modo.

Davanti a tutto Lombardi metteva il nome dell’associazione che, in realtà, era inesistente e in nome della quale acquistava immobili e veicoli utilizzando donazioni di ignari benefattori convinti dello scopo sociale millantato dall’uomo.

Oltre alla misura cautelare personale, il Gip su richiesta del Pm ha disposto anche il sequestro delle somme di cui l’indagato è gravemente indiziato di essersi appropriato, di immobili ricevuti in eredità nonché del sito internet e del profilo Facebook dell’Associazione Europea Diritti Persone Disabili,  attività quest’ultima curata dal Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Asti che ha partecipato anche alle perquisizioni.  L’esecuzione del sequestro ha consentito di recuperare anche circa 150 mila euro.

Le indagini sono ancora in corso per fare completa luce su fatti emersi anche in relazione a varie e similari vicende risalenti nel tempo, indagini cui collaborano anche i Reparti territoriali di Polizia Stradale e Guardia di Finanza.

Gli atti sono inoltre in fase di trasmissione alla Prefettura di Asti affinché sia valutato lo scioglimento dell’Associazione Europea Diritti Persone Disabili.

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