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Asti, con il “Presto spesa” cercano di acquistare al supermercato senza pagare: denunciati dai carabinieri

Avevano acquistato generi alimentari per oltre 380 euro senza però registrare i prodotti prima di inserirli nel carrello

Tentano di fare spesa senza pagare

“Presto spesa” è il pratico sistema offerto dai supermercati “Esselunga” per dare la possibilità alla propria clientela di effettuare gli acquisti in modo ancor più veloce, risparmiando il tempo di attesa per la “coda” alla cassa. In particolare si tratta di impiegare un apposito apparecchio, di cui ci si può dotare all’ingresso del centro di vendita, attraverso il quale si effettuerà, direttamente da parte del cliente, la registrazione, tramite lettura dei codici a barre, dei prodotti acquistati e inseriti nel carrello della spesa; terminata la spesa, basterà recarsi alle casse abilitate per effettuare il pagamento di quanto acquistato, in contanti, con bancomat o carte di credito. Ogni certo numero di acquisti, può succedere che venga chiesto un controllo del corretto impiego del sistema di registrazione dei prodotti.
Ma è terminata ancora prima dell’arrivo alla cassa la spesa fatta nei giorni scorsi da una coppia di 40enni astigiani, residenti nel centro storico della città.

Una spesa di oltre 380 euro

Marito e moglie, italiani, erano stati notati dagli addetti alla sicurezza aggirarsi tra gli scaffali dell’Esselunga del centro commerciale “Il borgo” di corso Casale impiegando il terminale elettronico “Presto spesa”: senza però registrare i prodotti prima di infilarli nel carrello. Una spesa di diversi generi alimentari: pasta ripiena, sughi, formaggi, salumi, carni fresche e in scatola, dolci e caffè in capsule, per un ammontare di oltre 380 euro.
È stato allora richiesto l’intervento dei carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Asti. I due sono stati fermati alla cassa dal personale di sicurezza e dai carabinieri: «Senza proferire giustificazioni, hanno riconsegnato la merce asportata, portando a casa solamente i pochi generi alimentari acquistati regolarmente», spiegano dal comando provinciale dei carabinieri. L’uomo e la donna sono stati denunciati per tentato furto aggravato.

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