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Asti, la Polizia ferma due sospetti “truffatori delle motoseghe”

Hanno provato a vendere ad un anziano di Casabianca delle motoseghe cinesi spacciandole per quelle di una nota marca tedesca

Su segnalazione di un cittadino

E’ stato grazie ad un cittadino anziano particolarmente accorto che la Polizia di Asti ha potuto bloccare due uomini che giravano le campagne per vendere delle motoseghe di bassa qualità spacciandole per altre di fabbricazione tedesca.

Non si fidava dell’affarone

L’anziano, che vive in una frazione di Asti, ha chiamato il 112 per segnalare la presenza di due uomini che, a bordi di una Nissan Qashqai di colore bianco  lo avevano  avvicinato  e, con una certa insistenza, gli avevano proposto l’ “affarone”: acquistare alcune motoseghe di una nota marca tedesca ad un prezzo vantaggiosissimo, meno della metà del valore di mercato.

E’ stato proprio il prezzo “stracciato” ad insospettire l’uomo che ha pensato di chiamare il 112.

Le Volanti fanno il controllo

La segnalazione è stata passata alle Volanti della Questura si sono messe subito alla ricerca del sospetti ed hanno incrociato proprio una Qashqai di colore bianco, proveniente da Casabianca e diretta verso Asti. L’auto e i suoi occupanti sono stati fermati e controllati. A bordo c’era un sessantenne, originario di Napoli, mentre a lato passeggero era presente un cinquantenne, anch’esso originario di Napoli, residente in provincia di Savona.

Trovate anche le motoseghe Made in China

I due hanno riferito di essere venditori di macchine agricole e nello specifico di motoseghe. Tali attrezzature erano a bordo dell’autovettura: una sul sedile anteriore lato passeggero, un’altra sul sedile posteriore, e quattro nel vano bagagli posteriore. Le motoseghe, di colore bianco e arancio (tipici colori di un noto marchio tedesco), risultavano essere prive di matricola e documenti identificativi.

All’interno dell’abitacolo, gli uomini delle Volanti hanno rinvenuto anche alcuni talloncini arrecanti la dicitura “Made in China” che erano stati arbitrariamente staccati dai due, che cercavano di spacciare gli utensili come costosi attrezzi di marca, “Made in Germany”.

Denunciati e allontanati da Asti per tre anni

Entrambi i soggetti sono stati, quindi, accompagnati in Questura ed a loro carico sono risultati precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, contraffazione, ricettazione e numerosi fogli di via in diverse parti del territorio nazionale.

I due presunti truffatori sono stati denunciati per il reato di introduzione e detenzione ai fini della vendita di prodotti contraffatti e visto che erano già stata segnalata la loro presenza nei dintorni di Asti nei giorni precedenti, sempre per vendere le loro attrezzature, il Questore ha emesso nei loro confronti anche un foglio di via obbligatorio dal Comune di Asti con divieto di ritorno per tre anni.

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