verona il presidente della provincia Miozzi  in visita al carcere di Montorio    foto: sartori fotoland
Cronaca

Asti, minacciava moglie e figli anche dal carcere

Sia con telefonate che, dopo, con lettere inviate anche ad un vicino di casa con l’invito a recapitarle alla famiglia. Per lui disposta la sorveglianza speciale

Condannato per maltrattamenti

Una rabbia incontenibile che neppure le condanne e la reclusione in carcere è riuscita a placare. E’ quella di un padre di famiglia, condannato in più occasioni per i reati di lesioni e maltrattamenti a moglie e figlie, che nonostante tutto faceva il possibile per continuare a farle vivere in un inferno, anche dall’interno del carcere. Infatti, nonostante sia detenuto al carcere di Alessandria, ha continuato ad effettuare chiamate alle figlie minori nel corso delle quali diceva che, appena uscito, avrebbe ammazzato la madre.

Prima al telefono, poi via posta

Quando anche le ragazze hanno smesso di parlargli, ha cominciato a mettere le minacce nero su bianco in lettere scritte in arabo ed indirizzate alla moglie: in ben 50 lettere non ha fatto altro che minacciarla di morte. Quando il Magistrato di sorveglianza gli ha vietato ogni forma di comunicazione con la famiglia, ha trovato un altro modo per tormentare moglie e figlie: ha spedito le lettere di minaccia a loro indirizzate ad un vicino di casa, chiedendogli di recapitarle.

Lei non ne poteva più della sua violenza

Le ragazzine hanno assistito a numerose delle minacce che l’uomo faceva alla moglie, soprattutto durante i suoi rientri dal carcere in cui “discuteva” di persona le intenzioni della donna di volersi separare da lui e di volersi allontanare con le figlie. Gli atti dei vari processi che lo interessano parlano di urla, percosse, lanci di lattine piene e di suppellettili in direzione della moglie. In un caso le ha puntato addosso un coltello da cucina e solo l’intervento di una delle figlie, all’epoca una bambina, che è corsa sul terrazzo per chiedere aiuto ha scongiurato il peggio.

Regime di sorveglianza speciale dopo il carcere

Per evitare che, alla sua uscita dal carcere, l’uomo metta in atto le pesanti minacce nei confronti della moglie, la Procura di Asti ha chiesto ed ottenuto dal Tribunale di Torino un provvedimento di sorveglianza speciale. Restrizioni che prevedono, fra le altre cose, anche l’obbligo di tenersi ad una distanza di almeno 1 chilometro dalla moglie e dalle figlie minorenni e di allontanarsi immediatamente in caso di incontro occasionale.

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