Cerca
Close this search box.
<img src="https://lanuovaprovincia.it/wp-content/uploads/elementor/thumbs/atc-lo-scandalo-diventa-teatrobrper-far-conoscere-l39inchiesta-56e68cc1336ff1-nkijudvjwhbg949tdfee3gtqnavlctcwad3pwo7h54.jpg" title="Atc, lo scandalo diventa teatro
per far conoscere l'inchiesta" alt="Atc, lo scandalo diventa teatroper far conoscere l'inchiesta" loading="lazy" />
Cronaca

Atc, lo scandalo diventa teatro
per far conoscere l'inchiesta

Il processo a carico di Pierino Santoro, ex direttore dell'Atc si svolgerà a porte chiuse per via della scelta del patteggiamento? Nessun problema, potrebbe andare in porto l'idea di una lettura pubblica degli atti dell'inchiesta, intercettazioni comprese e magari anche diventare un testo teatrale da portare in scena non solo ad Asti

In attesa della data in cui è stata fissata l'udienza per il patteggiamento dell'ex direttore dell'Atc, Pierino Santoro, si fa sempre più "rumorosa" la protesta di chi non ci sta a vedere finire così il più grande scandalo astigiano dopo Vallemanina. E così, da qui al 20 novembre, si preannunciano una serie di iniziative che mirano a colmare quello che le parti civili estromesse per la scelta del pattegiamento, non hanno potuto fare davanti ad un giudice, tenuto conto che quel tipo di rito alternativo si celebra a porte chiuse. Fra tutte, la prima missione è quella di rendere pubblici i retroscena dell'indagine condotta meticolosamente dalla Guardia di Finanza di Asti con il suo corposo volume di intercettazioni e di consulenze contabili sull'ammanco.

Un ammanco che, va ricordato, è stato dapprima fissato in 8 milioni e mezzo ai quali però si aggiunge un altro milione e mezzo che sarebbe ancora scaturito dagli ultimi accertamenti e che porta a 10 milioni di euro tondi tondi l'ammontare di ciò che non torna nei conti della cassa dell'ente che gestisce le case popolari di Asti e provincia. Così si fa sempre più strada una doppia idea di "spettacolarizzazione" della vicenda Santoro. I primi a parlarne sono stati i cittadini del Comitato spontaneo che domenica scorsa, fra il serio e il faceto, hanno indetto una caccia al tesoro lungo le sponde del Tanaro alla ricerca di quella busta di cui ha parlato Santoro in un'intercettazione con la madre che conteneva 500 mila euro in contanti e che lui avrebbe gettato in Tanaro nell'ansia seguita alla scoperta dei conti anomali fatta dai revisori dei conti.

A bordo Tanaro, il portavoce Pierfranco Verrua, che aveva chiesto di costituirsi parte civile come ex assessore ai servizi sociali, ha proposto una lettura pubblica degli atti del processo e, con più tempo davanti, ad un testo teatrale da portare in scena per tutta Italia per far conoscere i dettagli emersi dall'indagine e far giudicare direttamente ai cittadini se il trattamento giudiziario all'ex direttore sia stato proporzionale ai suoi comportamenti prima e dopo la scoperta degli ammanchi. E di congruità della pena l'unico ad occuparsi potrebbe essere il Procuratore Generale se verrà accolto il patteggiamento davanti al gip Giannone il 20 novembre. La difesa Mirate e il pm Vitari hanno concordato 4 anni mentre le parti civili ritengono che questo sia un accordo troppo morbido per la gravità dei fatti.

Daniela Peira

Condividi:

Facebook
Twitter
WhatsApp

Le principali notizie di Asti e provincia direttamente su WhatsApp. Iscriviti al canale gratuito de La Nuova Provincia cliccando sul seguente link

Edizione digitale