Dormono in auto al freddoi vendemmiatori rimasti tra le colline
Cronaca

Dormono in auto al freddo
i vendemmiatori rimasti tra le colline

Dormono nelle proprie auto, riparandosi dal freddo come possono e in attesa che la bella stagione porti qualche lavoretto in campagna. Sono immigrati provenienti dall'Est Europa, una quindicina in

Dormono nelle proprie auto, riparandosi dal freddo come possono e in attesa che la bella stagione porti qualche lavoretto in campagna. Sono immigrati provenienti dall'Est Europa, una quindicina in tutto, alcuni dei quali rimasti a Canelli dalla passata vendemmia che nonostante il freddo pungente dei giorni scorsi dormono e stazionano nei pressi di piazza Unione Europea. Per loro si stanno mobilitando le associazioni di volontariato della città.

In risposta, infatti, alle fredde temperature invernali e ad una difficile congiuntura economica che non agevola i nuovi arrivati a trovare le risorse per autosostenersi, la Caritas di Canelli insieme alla Croce Rossa, l'AIDO, l'Associazione Nazionale Alpini e l'UNITALSI hanno deciso di organizzare un servizio di distribuzione di generi alimentari, the o latte caldo, destinato alle persone senza fissa dimora. «Questa iniziativa si è resa necessaria dal momento in cui abbiamo riscontrato che anche nella stagione invernale a Canelli ci sono persone che dormono per strada, senza un tetto sulla testa – spiega Mario Bianco, Presidente della Croce Rossa di Canelli -? la Caritas ci ha quindi chiesto di offrire il nostro aiuto e noi abbiamo risposto».

La distribuzione dei generi alimentari avrà carattere provvisorio, fino a quando durerà l'emergenza freddo. I volontari della Croce Rossa con un proprio mezzo si recheranno per tre giorni la settimana in piazza Unione Europea dove avverrà la distribuzione di materiali e alimenti, donati a turno dalle varie associazioni. Il servizio avverrà nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, tra le 18,30 e le 20. Nel frattempo la Caritas canellese sta valutando la possibilità di riaprire il centro di accoglienza di piazza Gioberti per offrire ospitalità almeno nelle ore notturne. Un progetto che troverà concretezza sulla base della disponibilità dei volontari.

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