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Canelli: ladri scoperti da una telecamera privata interna

Hanno fatto il furto a fine luglio evitando accuratamente di essere ripresi da quelle per strada senza accorgersi di quelle private

A guardia di due condomini

Ladri individuati grazie alle telecamere di sorveglianza. Sin qui è quasi ordinarietà grazie alla rete di “occhi elettronici” disseminati in città. Se non che a pizzicare i mariuoli sono stati gli obiettivi installati in un cortile condominiale. Piccoli aggeggi elettronici che un gruppo di privati ha piazzato in luoghi strategici a sorvegliare le facciate di due condomini. Immagini rimaste vive in un circuito chiuso che, una volta visionate, hanno permesso ai Carabinieri di individuare i malviventi.

In una notte di luglio

Il fatto. Sono le 3 di una calda notte di fine luglio. Qualche tapparella è abbassata, segno che gli inquilini hanno lasciato l’alloggio per le meritate ferie. Indicazione più che sufficiente ai topi d’alloggio per i quali le finestre sprangate, d’estate, sono il “via libera” alle loro indisturbate razzie.
Il luogo, nell’area nord della città, a quell’ora della notte è tranquillo. Pattugliato dalle forze dell’ordine ma ricco di nascondigli, tra cespugli e alberi che disseminano i giardini di villette e palazzine. Una manna per i ladri delle ferie.
Due ombre parcheggiano l’auto, si scoprirà poi visionando le immagini riprese dalle telecamere questa volta pubbliche, a qualche centinaio di metri dal palazzo individuato per il colpo. Mirano, i malandrini, un appartamento dove non ci sono segnali di vita. Un classico: tengono d’occhio le aree più appetibili dove i residenti lasciano le case per giorni, sicuri di poter lavorare senza essere scoperti.

Evitano le telecamere pubbliche

La zona è cosparsa di apparecchi di ripresa installati per la sicurezza pubblica. Per evitare di entrare nel loro cono di influenza scavalcano siepi attraversando aree verdi condominiali. L’appartamento è al terzo piano, a più di nove metri di altezza. Con l’agilità di un gatto la prima ombra si appende al tubo di alimentazione del gas e sale con sicurezza mentre il secondo, alto quasi due metri (lo rivelerà la sua carta di identità) si appende come un funambolo da un balcone all’altro allungando gli arti superiori senza alcun timore. In pochi secondi sono sul terrazzo dell’alloggio. Forzano una tapparella, la porta-finestra e il gioco è fatto. Una ventina di minuti e rifanno la stessa strada all’incontrario per arrivare all’auto e allontanarsi velocemente. Ma non sanno che le loro gesta da acrobati sono rimaste impresse nella memoria delle telecamere del condominio che, nitidamente, hanno immortalato la loro impresa registrando anche l’ora del furto.

Riprese consegnate ai carabinieri

Qualche giorno dopo, al rientro dei legittimi proprietari, la sorpresa: tutto è a soqquadro. Ma il film, come nelle migliori pellicole di 007, scaricato dai sistemi di videoregistrazione interni privati è già in mano ai Carabinieri. Un lavoro paziente e minuzioso, comparando i frame delle riprese pubbliche, e il gioco è fatto. In un mese i due funamboli topi d’alloggio vengono individuati. Sono di origine balcanica, residenti in Veneto, in “trasferta” estiva per svuotare case lasciate temporaneamente vuote. Incappati, però, in un imprevisto che ha minato le loro certezze grazie alla previdenza dei privati.

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