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Castello d’Annone, uno dei migranti è risultato positivo asintomatico al Covid

Fa parte del gruppo dei 48 arrivati sabato da Lampedusa. E' stato isolato. Gli altri restano in quarantena e non possono uscire dall'ex deposito aeronautico

Il Prefetto riunisce il Comitato in Municipio

Uno dei 48 migranti del Bangladesh arrivati sabato scorso a Castello d’Annone all’hub gestito dalla Croce Rossa è positivo al coronavirus. Asintomatico.

E’ il risultato dei tamponi cui tutti sono stati sottoposti lunedì nonostante al loro arrivo a Lampedusa i test sierologici avessero dato esito negativo per tutti quanti.

La notizia è stata analizzata oggi nella riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica indetta dal Prefetto che si è tenuta, eccezionalmente, al Municipio di Castello d’Annone alla presenza del sindaco, del presidente della Provincia, sindaco e assessore alle politiche sociali del Comune di Asti, vicepresidente della Provincia, commissario straordinario Asl, presidente della Croce Rossa e forze dell’ordine.

Il richiedente asilo isolato

La Croce Rossa ha assicurato che il ragazzo positivo è stato immediatamente isolato dal resto del gruppo e attualmente soggiorna, da solo, in un’ala della struttura tenendo contatti esclusivamente con personale sanitario adeguatamente formato e preparato per gestire persone con Covid.

Gli altri migranti arrivati con lui sabato scorso sono stati suddivisi in piccoli gruppi di sei persone e rimarranno nella struttura per altri 14 giorni prima del loro smistamento presso i centri di accoglienza piemontese.

Vigilanza fissa delle forze dell’ordine

La struttura, che un tempo ospitata un deposito dell’Aeronautica, è completamente isolato e recintato ed è presidiato dalle forze dell’ordine con una vigilanza fissa, dunque i migranti non possono uscire e incontrare la popolazione.

3 Commenti

  • Silvi ha detto:

    È questa sarebbe sicurezza? Perché non li rimandate al loro paese ….Non vi sembra che qui in Italia ne abbiamo già tanti problemi……..e poi siamo tutti noi che paghiamo ……Perché dobbiamo mantenerli tutti ……
    E poi dove saranno distribuiti? .
    Sig.sindaco faccia qualche cosa anche per noi….

  • gian ha detto:

    Non c’è da stupirsi. Solo due anni fa l’Unione Europea ci rimproverava per i troppo pochi, se non nulli, rimpatri verso il Bangladesh. Eravamo e mi sà che lo siamo ancora, l’unico paese europeo che li considera profughi di guerra…perchè transitati in Siria. E’ vero che c’è stata una guerra in Bangladesh, ma è finita nel dicembre 1971.

  • Silvi ha detto:

    NON SE NE PUÒ PIÙ. …….
    E sarà sempre peggio
    se non prendono seri provvedimenti!!!!
    Che vergogna! !!

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