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L’ufficio postale rischia il tilt
CronacaAsti Costigliole - San Damiano -

Code al freddo e tempi lunghi
L’ufficio postale rischia il tilt

«Costigliole gode proprio di scarsa considerazione da parte di Poste Spa, pare ormai evidente». È il commento amaro del consigliere di minoranza Enrico Cavallero, in merito alla situazione del

«Costigliole gode proprio di scarsa considerazione da parte di Poste Spa, pare ormai evidente». È il commento amaro del consigliere di minoranza Enrico Cavallero, in merito alla situazione del servizio postale che viene offerto in paese. «Da qualche mese le Poste hanno intrapreso nel nostro Comune un percorso finalizzato al risparmio, ma il disservizio che ne è derivato è penalizzante, in netto contrasto con quello che avviene in altri Comuni e non se ne comprendono le ragioni – dice Cavallero -. Mentre si continuano a mantenere aperti uffici che distano poche centinaia di metri uno dall’altro, pur avendo un’utenza inferiore, la più volte annunciata razionalizzazione degli uffici postali “poco produttivi” si è concretizzata  con la chiusura definitiva della sede in frazione Motta, che dista oltre 5 chilometri dall’ufficio più vicino, quello di Costigliole. Così, con notevole difficoltà, si è obbligati a spostarsi nel capoluogo, dove gli utenti trovano però un ufficio piccolo, scomodo, non climatizzato, senza posti a sedere, non predisposto per l’accesso ai disabili e con poco personale, due unità rispetto ai quattro di qualche tempo fa, andati in pensione e non più sostituiti».

La chiusura dello sportello di Motta ha infatti acuito le difficoltà che già si incontravano, soprattutto in alcuni giorni della settimana, all’ufficio costigliolese di piazza Medici: lunghi minuti di attesa e code fin sul marciapiede, una situazione non proprio ideale nei mesi freddi, come messo in evidenza giorni fa da un utente mottese che si era trovato a dover andare per tre giorni di fila alla Posta per pagare una bolletta, senza riuscirci.

«La chiusura di Motta, doveva prevedere a Costigliole una compensazione, aumentando il personale e riqualificando l’ufficio, programmando qualche apertura anche al pomeriggio. Invece nulla è cambiato – aggiunge Cavallero -. Molti cittadini sono già in coda fin dal mattino presto e rimangono in fila per più di un’ora prima di accedere agli sportelli, altri provano a ritornare due o tre volte nella stessa mattinata, ma poco cambia, perché ci sono sempre due soli addetti che devono occuparsi di più servizi. E non va meglio per la consegna di lettere e quotidiani, distribuiti nel tardo pomeriggio. A questo si aggiungono anche i problemi legati alle ferie degli impiegati». Una situazione non più tollerabile, a cui il Comune ha cercato di opporsi. Non trovando però ascolto fino ad ora.

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