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Cold case di Calliano: per l’omicidio dello chef Beggi oggi parlano il pm e l’avvocato

Al tribunale di Vercelli inizia la discussione a carico di un astigiano imputato dell'omicidio avvenuto 19 anni fa

Inizia la discussione in abbreviato

Sarà un pomeriggio di fuoco, quello di oggi, al tribunale di Vercelli dove è in programma la discussione del processo in rito abbreviato, quindi a porte chiuse, che vede imputato l’astigiano Gianpaolo Nuara, 40 anni, difeso dall’avvocato La Matina.
Sembra la trama di un telefilm americano quella che ha portato Nuara sul banco degli imputati per il gravissimo reato di omicidio volontario.

Lo chef Piero Beggi

Una morte che risale al gennaio del 2000

L’omicidio è quello di Piero Beggi, notissimo chef del ristorante Ciabot del Grignolin di Calliano. L’uomo, agonizzante, fu ritrovato nella cantina del locale la mattina del primo gennaio 2000. In condizioni disperate, morì al Cto di Torino poche ore dopo.
La causa della morte fu accertata in un grave trauma cranico che provocò una copiosa emorragia cerebrale. Portava in volto anche i segni di un’aggressione e il movente non era difficile da trovare: i malviventi cercavano i 30 milioni di lire nascosti in casa frutto degli incassi dell’atteso Capodanno del 2000. All’epoca, nonostante le indagini serrate, gli investigatori non addivenirono ad alcun sospettato ma repertarono tutto quanto trovato nel locale e nei dintorni, comprese tre calze da donna opportunamente modificate per fungere da passamontagna. Su tutte vennero rilevate tracce biologiche e vennero catalogate.

Tradito da un’impronta sul luogo di un furto

Una di queste, oltre 16 anni dopo, trovò riscontro nel nome di Gianpaolo Nuara che, nel frattempo, era stato indagato dai carabinieri di Lodi nell’ambito di una serie di furti in villette. Una traccia di sangue lasciata su un vetro frantumato per introdursi in casa di notte e la saliva rilevata dai mozziconi di sigaretta presenti sulla scena di un altro furto erano di Nuara e, una volta immessi nel database, hanno incrociato quella ricerca latente dall’epoca dell’omicidio di Calliano.

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