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Colf precipitata in via Ospedale: tutto archiviato, nessuno ha colpa

Nonostante l'opposizione della famiglia, il gip ha accolto la richiesta del pm: è stato un fatto del tutto accidentale

Un evento accidentale

E’ stato un evento del tutto accidentale e quindi un caso fortuito del quale nessuno ha responsabilità: questa la conclusione cui è arrivato il Gip Belli sull’inchiesta seguita alla tragica morte di Rosanna Giumento, la colf di 51 anni che un anno e mezzo fa ha perso la vita in un cortile di via Ospedale precipitando dal secondo piano di un condominio dove faceva le pulizie.

Dinamica incredibile

I lettori ricorderanno la paradossale dinamica dell’infortunio mortale: la donna aveva appena finito le pulizie nell’alloggio al secondo piano quando, attirata da un rumore in cortile, ha aperto la porta finestra e appoggiato i piedi sul balcone in pietra di luserna che ha improvvisamente ceduto a causa della frattura di netto di uno dei morrioni che lo sostenevano.
Per la Giumento non c’è stato nulla da fare: è precipitata in cortile e su di lei sono caduti alcuni grossi frammenti di pietra che ne hanno tragicamente decretato il decesso sul colpo.

Quattro indagati prosciolti

Per quella morte erano stati iscritti nel registro degli indagati il proprietario di casa, l’amministratore di condominio, il titolare dell’impresa che aveva recentemente eseguito dei lavori sul tetto e il direttore lavori.
A seguito di una consulenza dettagliata, il pm Macciò aveva già chiesto l’archiviazione di tutte e quattro le posizioni, ma il legale della famiglia della colf, l’avvocato Caranzano, aveva fatto opposizione contro questa decisione in riferimento all’amministratore di condominio che avrebbe avuto la responsabilità di vigilare sulla sicurezza dell’intero stabile.
Ma per il gip Belli non ci sono responsabili, archiviando tutto.

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