Continua la polemica su Panariello«Su Massaja vogliamo le scuse di Fazio»
Cronaca

Continua la polemica su Panariello
«Su Massaja vogliamo le scuse di Fazio»

Durante la trasmissione "Che tempo che fa" il popolare comico ha sostenuto che i festeggiamenti per il bicentenario dalla nascita del frate cappuccino sia stata istituita un'accisa sulla benzina. Marisa Novelli, fedele e sostenitrice delle ricerche storiche e spirituali sul cardinal Massaja, non lascia correre: «Notizia non vera. Scuse e precisazioni sul missionario»

Se dalla redazione della trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa” non arriveranno presto delle risposte, partirà un sollecito per la rettifica di quanto affermato dal comico Panariello durante un suo scketch a dicembre. Agguerrita più che mai, infatti, la signora Marisa Novelli di Piovà Massaia, fedele e sostenitrice delle ricerche storiche e spirituali sul cardinal Massaja, non intende lasciar correre su quanto affermato in trasmissione.
Durante il suo intervento, il comico, criticando una serie di sprechi e di tasse imposte ai cittadini, ha citato il Comitato nazionale celebrazioni del bicentenario della nascita di Guglielmo Massaja sostenendo che per finanziarlo sia stata istituita un’accisa ad hoc sulla benzina. «Noi stiamo ancora pagando un frate missionario dell’800» ha concluso Panariello raccogliendo applausi e sorrisini dal pubblico in studio.

«E’ veramente incredibile che ci si scagli contro una figura come quella del cardinal Massaja -ha tuonato la Novelli- un missionario che andò a piedi in Etiopia, si adoperò per sconfiggere il vajolo, vaccinò intere popolazioni con un ago da materassaio e che, soprattutto, da una colonia agricola situata fra sorgenti ed eucalipti riuscì a costruire e fondare la città di Addis Abeba. Un missionario -continua decisa la Novelli- al quale è stato intitolato il nuovo ospedale di Asti, uno dei più moderni del Piemonte e in capo al quale è in corso una lunga causa di beatificazione». Ma, soprattutto, perchè non risulta alcuna accisa attivata per il bicentenario del Massaja; un’accisa venne istituita per il finanziamento della guerra d’Etiopia, ma questo nulla ha a che fare con il missionario originario di Piovà. La Novelli chiede agli autori della seguitissima trasmissione di Fazio di fare una rettifica, affinchè il nome del Massaja non venga più associato ad una tassa sulla benzina. Una prima risposta ad un telegramma di fuoco della Novelli, la Rai l’ha mandata a fine gennaio, in cui afferma che non ritiene “dirsi avvenuta alcuna lesione all’immagine e reputazione del Cardinal Massaja».

Una risposta che non è piaciuta e non ha riportato, secondo la Novelli, la realtà dei fatti, così la lettera successiva alla Rai è stata mandata dall’avvocato Maurizio Torlasco che chiede una formale rettifica del contenuto di quanto affermato da Panariello durante il “pezzo comico”. A quest’ultima richiesta, ormai inviata un mese fa, nessuna risposta, tanto che la Novelli ha già pensato di consultarsi con l’avvocato per il da farsi. «In questo momento di crisi è lecito contestare tasse e accise ritenute inutili -aggiunge la Novelli- ma ciò non deve portare all’umiliazione e alla diffamazione di una figura come quella del Massaja e, proprio parlando di sprechi di soldi pubblici, non posso non sottolineare come la Rai abbia speso denaro di tutti per gettare comicità spazzatura addosso all’eroica figura del missionario che ha coperto di gloria l’Italia».

Daniela Peira

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