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Cronaca
Guardia di Finanza e Procura Europea

Dolce Valle, chiesto il dissequestro dei 200 mila euro

In aula svelati i dettagli delle accuse: doppio contributo per uno stesso evento

Si è tenuta ieri mattina, davanti al collegio di giudici presieduto dal dottor Giannone con i colleghi Bonisoli e Sparacino, l’udienza di riesame del sequestro di 200 mila euro che ha riguardato Giorgio Bosticco ed Andrea Gamba, i due indagati nell’inchiesta “Sweet Valley” condotta dalla Guardia di Finanza di Asti su coordinamento della nuova Procura Europea. L’accusa ipotizzata è quella di aver ottenuto due volte i contributi europei di promozione del territorio su una parte dello stesso evento, la “Dolce Valle”, appunto, che si tenne nel marzo del 2018 in contemporanea ad Asti ed Alba per presentare le dolcezze del territorio: Asti docg, nocciole e miele.

Bosticco è sotto inchiesta in qualità di legale rappresentante dell’associazione che nacque appositamente per l’evento e che porta lo  stesso nome; all’epoca ricopriva anche l’incarico di direttore del Consorzio dell’Asti e docg, partner degli eventi.

Gamba invece vi rientra in qualità di legale rappresentante della Promoagroservice, la società  di servizi che di fattò realizzò il progetto, il “braccio operativo” del doppio evento.

Contro il sequestro l’avvocato Luisella Pesce, difensore di Bosticco, ha esordito dicendo che non è affatto provata la truffa. Ricordando che in un primo tempo l’evento era stato ideato solo per Alba, poi, visto il successo di adesione, venne scelto di allargarlo anche ad Asti e questo comportò una variante di richiesta di contributi e una rendicontazione a parte che si divise su due annualità. L’avvocato sostiene che non solo il resoconto delle spese fu puntuale e suddiviso per evento, ma a sostenere il buon operato del suo cliente vi sono gli stessi funzionari della Regione che, interpellati dal pm, hanno confermato di aver autorizzato, elargito e verificato i conti presentati dall’associazione e di aver anche verificato che la manifestazione si fosse tenuta davvero. «Il mio cliente non si è intascato un solo centesimo di quei contributi che sono andati tutti per le spese della manifestazione».

Il collega di studio Mignano ha rincarato sul fatto che il sequestro non era necessario in quanto il patrimonio di Bosticco è ampiamente capiente in caso di eventuale futuro risarcimento e anche perchè, pur essendo a conoscenza dell’indagine su di lui fin dall’aprile di quest’anno, non ha operato alcun movimento sospetto teso ad occultare le sue risorse finanziarie e patrimoniali.

In difesa anche l’avvocato Avidano per Andrea Gamba, accusato di aver fatturato un onorario per la seconda annualità molto più alto di quello della prima. Per il suo avvocato le fatture presentate avevano tutte un riscontro preciso sui servizi prestati.

La replica del procuratore europeo Castellani è stata puntuale e volta alla difesa dell’indagine che, ha confermato, è nata perchè sono stati chiesti due volte i contributi su un unico evento. Sottolineando anche che nè a Bosticco, nè a Gamba viene imputato di essersi impossessati dei contributi per scopi personali. Il fulcro dell’indagine sta nel fatto che nel giro di pochi giorni venne prima chiesta la “variante” con un aumento del contributo per lo sdoppiamento dell’evento e subito dopo lo stesso contributo sull’anno successivo che però  andava ancora a coprire le spese dell’anno in corso. Tant’è che di edizioni di Dolce Valle se n’è tenuta una sola. Respingendo al mittente le testimonianze dei funzionari regionali che hanno difeso l’operato di Bosticco dicendo che, semplicemente, non si erano accorti neppure loro di questo doppio contributo su un solo evento.

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