Elena Ceste, attesa per l'autopsia«Il marito ribadisce la sua innocenza»
Cronaca

Elena Ceste, attesa per l'autopsia
«Il marito ribadisce la sua innocenza»

È iniziata questa mattina ad Alba l'autopsia sul corpo di Elena Ceste, la mamma di Motta di Costigliole scomparsa dalla sua casa di strada San Pancrazio il 24 gennaio e ritrovata sabato scorso in

È iniziata questa mattina ad Alba l'autopsia sul corpo di Elena Ceste, la mamma di Motta di Costigliole scomparsa dalla sua casa di strada San Pancrazio il 24 gennaio e ritrovata sabato scorso in un canale ad Isola, al confine con Motta e a meno di due chilometri da casa. Dai risultati dell'esame autoptico potranno giungere risposte sulle cause della morte della giovane donna, che proprio oggi, sabato, avrebbe compiuto 38 anni.

Tanti i dubbi e le domande, prime fra tutte come sia arrivata fino al rio Mersa senza essere notata da nessuno, in un momento, tra le 8,15 e le 8,40 di un venerdì mattino in cui c'è forte passaggio in strada; e perché non sia stata notata durante le battute di ricerca nella zona, perlustrata più volte, anche con l'impiego dei cani molecolari. Giovedì mattina era giunta la notizia dell'identificazione: l'esame del Dna non aveva lasciato dubbi sulla compatibilità con la donna di quei resti ritrovati sul fondo del canale.

E il mattino dopo una svolta clamorosa: i carabinieri hanno consegnato al marito il documento con cui lo si informava dell'effettuazione dell'autopsia e un avviso di garanzia secondo il quale è indagato per «omicidio volontario e occultamento di cadavere». «Un atto dovuto», dicono gli inquirenti. Intanto l'avvocato astigiano del marito di Elena Ceste Chiara Girola avrebbe fatto sapere che l'uomo «è tranquillo e ribadisce la sua innocenza».

Decine di migliaia i messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia della mamma di Motta lasciati attraverso i social; e cresce il numero di mazzi di fiori e messaggi che vengono posati in queste ore sul luogo del ritrovamento: un omaggio ad Elena Ceste è stato lasciato anche dal sindaco di Isola Fabrizio Pace. Proprio ai lavori di pulizia del rio Mersa decisi dall'amministrazione comunale isolana si deve il ritrovamento dei resti della donna. Intanto l'area continua ad essere presidiata giorno e notte dai carabinieri.

Marta Martiner Testa

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