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Giallo “intercettazioni avvocati”: il Ministero studia il caso

Lo ha confermato nella risposta all'interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole (e avvocato) piemonte Enrico Costa

Risposta ad una interrogazione parlamentare

«La questione rimane all’attenzione del Ministero che vigilerà sugli sviluppi della richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Asti e ha già attivato le proprie articolazioni ispettive per gli approfondimenti ed accertamenti di competenza». Questa la risposta arrivata dal Ministero di Giustizia al quale si era rivolto l’onorevole (ed avvocato) piemontese Enrico Costa attraverso un’interrogazione parlamentare all’indomani della diffusione della notizia del “misterioso” elenco di avvocati, consulenti di tribunale e giudici onorari presente in un fascicolo di intercettazioni in merito ad un processo per droga.

Come è stato scoperto

L’elenco si trovava nel fascicolo del dibattimento, quindi di pubblico accesso, e ad accorgersi della sua presenza è stato l’avvocato astigiano Roberto Caranzano, uno dei difensori dei 20 imputati, tutti albanesi, perseguiti dalla Procura di Asti.

Le intercettazioni fanno riferimento ad un periodo che va dalla fine del 2012 all’inizio del 2015 e il costo totale è molto elevato: intorno ai 550 mila euro.

Avvocati, consulenti, giudici onorari

Come hanno fatto a finire in quel documento che dovrebbe riportare esclusivamente numeri di telefono e relativo procedimento di persone intercettate per quello specifico processo per droga, decine di studi legali, alcuni di primissimo piano, di Asti, Torino, Cuneo insieme a consulenti storici dei tribunali e a giudici onorari?

Rassicurazioni del Procuratore

Il Procuratore di Asti, dottor Alberto Perduca, informato dell’anomalia, ha avviato un fascicolo e affidato l’indagine, con la massima priorità, alla polizia giudiziaria di Asti. «Le conclusioni rassicurano gli avvocati – ha detto il Procuratore – non risulta alcuna intercettazione a loro carico, si è trattato di un errore informatico del sistema centrale che gestisce la “contabilità” delle intercettazioni». Tanto da aver chiesto l’archiviazione del caso.

Una risposta che non soddisfa gli avvocati.

Cosa ha chiesto l’on. Costa

Nella sua interrogazione al Ministro, l’onorevole Costa è molto chiaro: «Da quel “fascicoletto” allegato al dibattimento risulterebbero coinvolti dalle intercettazioni decine di importanti studi legali di Torino, Asti e Cuneo, consulenti storici del Tribunale per ogni categoria, persino giudici onorari. Tutti “ascoltati” tra il 2012 e il 2015. Vicino ad ogni nome c’è un numero di procedimento (non sempre lo stesso), ma tra gli atti della procura non risulterebbero i brogliacci corrispondenti delle telefonate. Chiedo se il Ministro è  conoscenza di quanto riportato in premessa, e quali iniziative abbia intrapreso in merito».

Il Ministero nella sua risposta riporta sostanzialmente le spiegazioni fornite dalla Procura di Asti  aggiungendo l’intenzione di proseguire con accertamenti ed approfondimenti.

Che, come chiedono molti avvocati, dovranno riguardare anche la congruità dell’ammontare della cifra contabilizzata. Per quanto, anche su questo punto, il Procuratore abbia assicurato che ogni euro è stato speso per le intercettazioni di quel processo.

 

 

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