I gioielli architettonici e la messaEcco Asti in diretta su Rai Uno
Cronaca

I gioielli architettonici e la messa
Ecco Asti in diretta su Rai Uno

Venti teleoperatori (tra tecnici ed elettricisti), cinque telecamere (due postazioni fisse e tre mobili), tre grandi tir carichi di attrezzature parcheggiati in piazza San Secondo. Sono questi i

Venti teleoperatori (tra tecnici ed elettricisti), cinque telecamere (due postazioni fisse e tre mobili), tre grandi tir carichi di attrezzature parcheggiati in piazza San Secondo. Sono questi i numeri della diretta Rai Uno di domenica, che alle 11 ha trasmesso la Smessa dalla Collegiata di San Secondo. Sotto la regia di Gianni Epifani e il commento di Enrico Longo Doria, la funzione è stata preceduta da un servizio, ben fatto ed esauriente, dedicato al territorio astigiano, ai principali monumenti e palazzi cittadini, nonché alle chiese simbolo di Asti: la Cattedrale, gioiello gotico piemontese, e San Secondo, che custodisce le spoglie mortali del Martire Patrono.

All’ora stabilita, le note dell’organo ottocentesco, suonato dal maestro Giuseppe Gai, hanno introdotto la celebrazione, IV di quaresima. Ha presieduto l’eucarestia monsignor Francesco Ravinale, vescovo di Asti, concelebranti il parroco, don Giuseppe Gallo, e don Andrea Martinetto. Il servizio liturgico è stato prestato dai diaconi Pierluigi Maggiora e Natale Campanella, dai novizi giuseppini del Marello e dai ministranti della parrocchia guidati da Alessandro Lippolis. La corale San Secondo, diretta dal maestro Mario Dellapiana, ha eseguito brillantemente i canti liturgici. Carlo De Bortoli, cantante lirico, ha cantato il salmo “Gustate e vedete com’è buono il Signore”. Il Vangelo di domenica ricordava ai fedeli la parabola del figliol prodigo (o, meglio, del padre misericordioso), che ha dato spunto al vescovo Ravinale di trattare, durante l’omelia, spiegata in modo semplice ed efficace, il tema della misericordia, che è al centro del Giubileo dell’Anno Santo, e dell’importanza della confessione, definita «il grande sacramento della Misericordia, e che è semplice, preziosa ed essenziale».

Per poi terminare ricordando il fatto che la Collegiata di San Secondo ospiterà, dal 10 al 17 aprile, il Congresso Eucaristico Diocesano che sarà aperto con la concelebrazione presieduta dal cardinale Severino Poletto, arcivescovo emerito di Torino. Non è la prima volta che la rete di Stato trasmette la Messa dalla Collegiata, dato che avvenne anche il 10 marzo 1974 con l’allora parroco don Pietro Mignatta.

Stefano Masino

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