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In 4 anni ha subito 2 furti, 2 rapine e un incendio: «Sono disperato, non riesco a rialzarmi da solo»

L'appello del tabaccaio di viale alla Vittoria dopo l'ennesima rapina di domenica. Le richieste di telecamere di sorveglianza. La replica del Questore

La sfortuna si accanisce sulla tabaccheria di viale alla Vittoria

Il tono è quello di una persona che non si vergogna di definirsi “distrutto, finito”. La rapina di domenica mattina ha spento gli ultimi entusiasmi e le ultime forze per riportare in asse la sua attività e lo ha invece ricacciato in un baratro buio.
Lui è Giancarlo Borgognone, titolare con la moglie della tabaccheria di viale alla Vittoria.
In quattro anni ha subito due furti, due rapine e, appena otto mesi fa, il negozio è andato a fuoco a causa di un corto circuito.
«Non riusciamo più a rialzarci. Ogni volta che tentiamo di tornare a galla succede qualcosa che ci spinge di nuovo giù».
L’ultima rapina, quella di domenica, è finita in una denuncia sporta alla Polizia di Asti.

L’esterno della tabaccheria rapinata

Il racconto

«Ero qui per aprire la tabaccheria e avevo dato una lavata al pavimento. Per farlo asciugare ho aperto la porta del retro e mi sono messo a sistemare qualche pacchetto di sigarette sugli scaffali dietro la cassa. La mia attenzione è stata attirata da un rumore dal retro e quando mi sono affacciato mi sono trovato davanti un ragazzo a volto scoperto che mi ha spinto contro lo stipite della porta e mi ha sferrato un pugno in faccia. Sono caduto a terra per il dolore fortissimo alla schiena e al ginocchio e lui ne ha approfittato per arraffare il contante in cassa, circa 2500 euro».
Una tabaccheria, quella di Borgognone, che a causa dei precedenti furti e rapine che hanno messo in crisi la liquidità del negozio, non può contare su tutti i servizi normalmente erogati.

«Ho venduto anche le fedi nuziali»

«Ho fatto il possibile per salvare il negozio, ho venduto tutto, persino le fedi nuziali mia e di mia moglie, ma da soli non riusciamo più a cavarcela. Non punto il dito contro nessuno, anzi ringrazio chi, come il gruppo Asti Dove Comprare ci ha dato una mano, ma purtroppo non basta più». E aggiunge: «La voglia di chiudere tutto è grande, ma non voglio darla vinta a quei delinquenti che ci hanno preso di mira». Con una preoccupazione ulteriore: un’ordinanza di sfratto dalla casa in cui vive con la moglie che pende sulla sua famiglia e che diventa esecutiva il 6 luglio.

I commercianti e i residenti chiedono le telecamere

Accanto a Borgognone, che è anche presidente dell’Associazione commercianti Villaggio Vittoria, il suo vice, Gianluca Guzzetta.
Insieme chiedono che la zona di viale alla Vittoria possa godere di maggiore sicurezza, prima di tutto con l’installazione di telecamere di sorveglianza. «Ci rendiamo conto dell’impegno dell’amministrazione per venirci incontro e che ci sono altre zone della città che necessitano con più urgenza di questi “occhi elettronici” per la sicurezza di tutti, ma anche qui ormai la situazione è diventata insostenibile». Riferendo non solo di rapine e scippi conclamati e denunciati, ma anche di tanti altri furtarelli, tentate truffe, semplici intrusioni nelle case, nelle cantine e nei garage che spesso non vengono neppure denunciati ma che minano la sicurezza degli abitanti dei palazzi. «Il consiglio è quello di tenere occhi e orecchie aperti anche al di fuori del proprio appartamento o negozio e di denunciare alle forze dell’ordine ogni presenza o movimento sospetto» conclude Borgognone.

Alessandra Faranda Cordella, questore di Asti

Il Questore di Asti: «Nessuna  emergenza nella zona»

Una replica decisa, in merito, giunge dal Questore di Asti Alessandra Faranda Cordella, con accanto il Capo delle Volanti della polizia Daniele Capone e il vicecoordinatore della Squadra mobile Marco Primavera: «Stiamo lavorando a 360 gradi sulla rapina in tabaccheria, ma quell’episodio è un fatto singolo, non può essere preso ad esempio di una situazione di degrado della zona. Ricordo che quell’area si trova accanto a piazza Alfieri, cuore della città, e al Palazzo della Prefettura; lì si trovano ristoranti in cui gli stessi agenti della polizia hanno il pranzo convenzionato per lavoro, un hotel frequentato da importanti personalità che giungono in visita ad Asti, il Palco 19 che ha ospitato molti degli eventi della rassegna Passepartout: non è certo una zona degradata o non controllata dalle forze dell’ordine. Noi stessi effettuiamo circa 20-25 passaggi al giorno in viale Alla Vittoria. E gli stessi giardini pubblici sono oggetto di costante controllo nell’ambito del progetto “Piazze dello spaccio”».
«Voglio anche chiarire che non ci sono evidenze oggettive, in base ai dati a nostra disposizione, di reati in quella zona che facciano pensare a una situazione di emergenza – sottolinea il Questore – Ogni valutazione va basata su dati oggettivi».

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