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Cronaca
Squadra Mobile

La “droga dello stupro” arriva sulle colline canellesi

La Squadra Mobile di Asti arresta un giovane francese subito dopo il ritiro di un litro di GBL in una casa isolata a Cassinasco

Un sequestro importante quello portato a segno dalla Squadra Mobile della Questura di Asti in una sperduta casa fra Cassinasco e Canelli. Si tratta di un litro di GBL, sigla di gamma-butirrolattone più comunemente conosciuta come la “droga dello stupro”.

Nei guai è finito un cittadino francese, Christophe Tamarian Aymeric, 30 anni, che faceva la spola fra la Francia e la casa di Cassinasco di proprietà della nonna.

Il GBL, insieme ad una anfetamina, è stato trovato nella camera del ragazzo dagli uomini della terza sezione della Mobile, guidata dall’ispettore Valter Palestro, durante la perquisizione decisa dopo giorni di appostamento. Sempre nella stessa perquisizione è stato trovato un altro contenitore vuoto, sempre di GBL, segno che il giovane trattava abitualmente questa sostanza.

Alla casa gli investigatori erano arrivati in seguito ad una segnalazione della  Polaria di Fiumicino che sta conducendo una più ampia indagine sull’importazione illegale di sostanze stupefacenti.

Per giorni i poliziotti hanno osservato chi frequentasse la casa isolata fino a quando hanno intercettato la consegna del GBL nelle mani del giovane. Da quel litro di sostanza stupefacente, fornita in forma liquida, ne potevano uscire dalle 1400 alle 1800 dosi per un valore di circa 10 mila euro.

Tamarian Aymeric, dopo la convalida dell’arresto da parte del tribunale di Alessandria, ha ricevuto il divieto di dimora nella Regione Piemonte in attesa della chiusura indagini e del processo.

E’ la prima volta che nell’Astigiano avviene un sequestro di questa sostanza e segue, di pochi giorni, il ritrovamento di un’altra nuova droga, lo “shaboo” dagli effetti devastanti sull’organismo degli assuntori.

Anche in questo caso il GBL è una sostanza particolarmente pericolosa perchè, nata come anestetico e terapia per insonni e alcolisti, negli anni è stata associata ad altre sostanze che l’hanno trasformata in una potentissima “arma” per chi vuole approfittare di altre persone.

La chiamano la droga dello stupro perchè, dopo il trattamento in laboratori illegali, perde odore, colore e sapore e può essere dunque mescolata con  qualunque bevanda senza che chi la assume si accorga della sua presenza. Viene assorbita dall’organismo in meno di un quarto d’ora e provoca effetti ipnotici, una totale accondiscendenza e forti stimoli sessuali. La persona che la assume è totalmente in balia di chi vuole abusare di lei salvo poi non ricordare nulla quando torna in sè. Neppure analisi del sangue e delle urine riescono a provarne la presenza in corpo, perchè non ne rimane traccia. Le amnesie e i ricordi molto confusi sono la miglior “protezione” per gli stupratori.

Anche se, spiegano dalla Squadra Mobile, sempre più il GBL viene preso volontariamente e consapevolmente per provare euforia, eccitazione, forte stimolo sessuale. Senza tener conto che si tratta di una vera e propria sostanza stupefacente che provoca dipendenza.

Per quanto riguarda il sequestro effettuato al francese, l’ipotesi degli inquirenti è che quella quantità fosse destinata ad una cerchia di amici e conoscenti abbastanza ristretta.

Alla luce però del fatto che questo tipo di droga molto subdola comincia a circolare anche nella nostra provincia, la dottoressa Daniela Campasso, dirigente della Divisione Anticrimine dispensa alcuni consigli basilari per non incappare in spiacevoli situazioni: «Non accettare mai bevande da persone sconosciute anche se ci si trova in luoghi come discoteche e bar per fare amicizia e non lasciare mai incustodita la propria bevanda».

Il GBL viene anche usato per annientare le difese e le reazioni delle vittime di rapine.

 

 

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