Adunata degli Alpini,ecco la cabina di regia
Cronaca

Adunata degli Alpini,
ecco la cabina di regia

E’ stata ufficialmente registrata nella sala Giunta del Municipio, alla presenza del notaio Stefano Bertone, la costituzione del C.O.A., ossia del Comitato Organizzatore dell’89^ Adunata nazionale

E’ stata ufficialmente registrata nella sala Giunta del Municipio, alla presenza del notaio Stefano Bertone, la costituzione del C.O.A., ossia del Comitato Organizzatore dell’89^ Adunata nazionale degli Alpini che si terrà ad Asti il 13-14-15 maggio 2016. Il C.O.A. è l’organismo che ha il compito di coordinare tutto quel che comporta un’adunata, mantenendo in costante contatto i vertici nazionali dell’associazione con i responsabili locali: è composto dal presidente Luigi Cailotto, membro del direttivo nazionale dell’ANA, da Adriano Blengio, presidente provinciale ANA di Asti, dal vice presidente Adriano Crugnola, dal consigliere nazionale Fabrizio Pighin, dal segretario Fernando Del Raso, dal tesoriere Antonio Costarella, da Roberto Migli, Alessandro Agostinucci, Vincenzo Calvo e Gianluigi Porro.  

Nella conferenza stampa svoltasi in sala consiliare l’assessore Andrea Cerrato ha sottolineato «la positiva conclusione di un percorso nato due anni fa, per realizzare una manifestazione che rappresenta il più importante evento a livello nazionale, sia per il ritorno economico alla città che lo ospita, sia per il numero di persone che muove. Si dovrà essere ben preparati per organizzare al meglio questa grande festa, della quale il Comune vuole essere protagonista, insieme agli Alpini». Un caloroso applauso ha poi sottolineato il ricordo di Stefano Duretto, consigliere nazionale dell’ANA scomparso nei mesi scorsi, già presidente provinciale di Asti e iniziatore del percorso che ha portato in città l’adunata del 2016.

Adriano Blengio ha dichiarato tutta la sua soddisfazione per un evento «iniziato con Duretto e concluso positivamente con Pighin. Metteremo in campo tutto il territorio perché vogliamo un’adunata rivolta ai giovani, che ci guardano oggi un po’ sorpresi e non conoscono più i nostri valori. Siamo stati nella scuole a parlare degli Alpini ed abbiamo ricevuto adesioni in tutti gli Istituti, da quello alberghiero alla scuola di fumetto: i giovani saranno coinvolti, dai ragazzi “down” dell’Albergo etico ai portatori di handicap. Abbiamo molte cose in cantiere e tutti avranno un compito, per arrivare agli ultimi giorni preparati al meglio per un’adunata che abbiamo fortemente voluto, perché la gente venga ad Asti e poi ci ritorni».

Luigi Cailotto, vicentino e presidente del COA, ha voluto innanzitutto abbracciare Blengio «anche se questo astigiano ha portato ad Asti l’adunata che noi avremmo voluto a Vicenza. L’adunata del 2016 avrà un valore particolare perché si svolge nel ricordo della Grande Guerra: tutti gli Alpini verranno ad Asti per riconoscersi nei nostri valori. Oltre al valore morale, l’adunata ha anche un grande impatto economico perché muove 120 milioni di euro a livello nazionale, 70 dei quali hanno una ricaduta sulla città ospitante». Infine, Fabrizio Pighin si è augurato che «la città capisca l’importanza dell’evento e ci aiuti a realizzarlo al meglio».

Renato Romagnoli

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