Paventa: non si poteva evitare il fallimento
Cronaca

Paventa: non si poteva evitare il fallimento

Nessuna responsabilità per Giuseppe e Fabio Paventa nella malgestione della spa che porta il loro nome con sede a Castell’Alfero d’Asti

Nessuna responsabilità per Giuseppe e Fabio Paventa nella malgestione della spa che porta il loro nome con sede a Castell’Alfero d’Asti. Due giorni fa il Tribunale delle Imprese di Torino ha rigettato un ricorso avanzato dall’avvocato Giorgio Todeschini, curatore del fallimento delle Officine Paventa, con il quale padre e figlio venivano chiamati in causa dal punto di vista della responsabilità civile nel crac da circa 1 milione e mezzo di euro che ha investito la società specializzata nella produzione di macchine fresatrici.

Ai Paventa era stato imputato, secondo la curatela fallimentare, un difetto di controllo sulle attività dell’amministratore delegato e degli amministratori di fatto nominati dai nuovi soci di maggioranza dopo il passaggio del 70% delle quote dalle casse della famiglia alla multinazionale Harianne Ltd.

Continua la lettura sul giornale in edicola, o acquista la tua copia digitale

 Daniela Peira

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Edizione digitale
Precedente
Successivo