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Perizia calligrafica sui contratti telefonici disconosciuti dall’utente

Imputato un venditore chiamato in causa da un agricoltore di Sanfrè che si è trovato intestatario di tre utenze telefoniche mai richieste

Una parola contro l’altra

Tre contratti telefonici che il titolare dice di non aver mai attivato né firmato e un venditore che invece sostiene di averglieli sottoposti e di essere pienamente in regola: sarà un perito calligrafico a stabilire chi ha ragione.

E’ dovuto ricorrere ad un consulente il tribunale di Asti nel processo che vede imputato un agente incaricato di proporre nuove tariffe telefoniche a clienti precedentemente contattati.

«Non ho mai firmato quei contratti»

A tirarlo in ballo un agricoltore di Sanfrè il quale, nel novembre del 2017, aveva accettato la visita del venditore, nella sua azienda, per rinnovare il contratto telefonico riguardante il suo numero di cellulare e quello fisso dell’azienda. Sottoscrive le nuove condizioni e a gennaio riceve una prima fattura di 200 euro che era molto al di sopra di quanto prospettato. Gli viene spiegato che sono compresi i costi di attivazione. Ma è con la bolletta di aprile che l’agricoltore va su tutte le furie, perché, per una cifra molto alta, risultano attivi altri 3 contratti che lui sostiene di non aver mai richiesto né sottoscritto. I contratti corrispondevano a numeri di telefono a carico dei quali risultava anche traffico di cui la parte offesa non sapeva nulla, ha ribadito in tribunale dietro le domande del suo difensore, l’avvocato Marengo.

Il venditore conferma la regolarità delle firme

Sul banco degli imputati l’imputato, difeso dall’avvocato Davico per lo studio Lamatina. L’uomo ha riferito al giudice che quegli ulteriori tre contratti erano stati attivati agli inizi di gennaio dall’agricoltore e che lui stesso era tornato in azienda per farglieli firmare.

Già, la firma. L’agricoltore, quando gli hanno sottoposto i contratti, non riconosce la sua firma, anche se, ammette, “è stata riprodotta abbastanza bene”. A questo punto il giudice ha disposto la perizia calligrafica su richiesta delle parti e il processo è stato rinviato al 15 maggio per il conferimento dell’incarico.

 

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