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Rapine ed violenze, mappa del crimine di ottobre
Cronaca

Rapine ed violenze, mappa del crimine di ottobre

Lo hanno atteso fuori casa, al mattino, mentre si recava al lavoro, per rapinarlo. E' accaduto nella zona di corso Venezia, vittima un 30enne addetto alla raccolta delle monete delle slot machine.

Lo hanno atteso fuori casa, al mattino, mentre si recava al lavoro, per rapinarlo. E' accaduto nella zona di corso Venezia, vittima un 30enne addetto alla raccolta delle monete delle slot machine. Mentre si dirigeva al suo furgone, è stato assalito da due uomini, che lo hanno rinchiuso nel veicolo. Secondo il racconto della vittima, uno dei banditi poteva essere armato di pistola. Bottino 6 mila euro. È uno dei fatti più gravi avvenuti nell'Astigiano nel mese di ottobre, insieme al nuovo episodio di spari notturni che si è registrato a Costigliole. Bersaglio di una mano anonima ancora un'attività imprenditoriale: dopo il bar, la macelleria e un'officina nel giro di due anni, questa volta è toccato ad una rinomata azienda vitivinicola ricevere almeno quattro colpi di arma da fuoco nel portone della cantina. È accaduto di sera, intorno alle 23.

Terribile anche la notte vissuta da tre aziende di corso Alba, invase da un disastroso incendio. Il rogo si è sviluppato nella zona di confine tra la "Gigi Tende" e la "Cartochimica". Poi il rogo si è esteso, intaccando anche la termoidraulica "Asticlima". «Tutto è distrutto. Ma ora l'impegno è quello di ripartire con l'attività», aveva detto Roberto Forno, titolare della "Cartochimica", la ditta rimasta danneggiata maggiormente. La polizia non aveva riscontrato effrazioni e i vigili del fuoco hanno lavorato dalla sera fino al mattino per domare le fiamme. E in tempi rapidissimi in effetti la "Cartochimica" si è rimessa in piedi, spostandosi in una nuova sede, sempre in corso Alba. Nella "mappa del crimine" di ottobre, non mancano i furti, in abitazioni ed aziende. Alla ditta "Longo" di Cantarana, i ladri hanno tagliato la rete perimetrale e si sono poi "serviti" portando via oltre 450 metri di cavi elettrici. Rubati inoltre vari attrezzi ed il gasolio contenuto nei serbatoi dei mezzi.

Intrusione anche allo stabilimento "Alustrategy" di Viale. L'arrivo di una pattuglia della ditta di vigilanza privata "La Vedetta" ha messo in fuga i malintenzionati e consentito il recupero del materiale che stava per essere sottratto. Dall'altra parte della provincia, a Moasca, nel mirino dei ladri è finita invece la "Giavapiscine", con risvolti da scene da far west. Allo scattare dell'allarme il titolare si è precipitato in azienda e si è trovato di fronte un'auto con quattro persone a bordo con il volto coperto che si mettono a sparare al suo indirizzo (potrebbero anche aver usato una scacciacani). Intanto i carabinieri erano arrivati sul posto, dando vita ad un inseguimento rocambolesco, durato l'intera notte. Ritrovata, abbandonata dai ladri per strada, una vasca idromassaggio che era stata rubata nell'azienda.

Tentativo di furto di gasolio anche in una ditta di Castagnole Lanze, a Valletanaro: i carabinieri hanno arrestato due uomini e recuperato 80 litri di gasolio. In una frazione di Costigliole i carabinieri hanno denunciato tre uomini, sorpresi con a bordo dell'auto un palanchino, una tronchesina ed altro materiale da scasso. Preso dalla polizia un ladro che stava rubando in un appartamento della zona nord della città: i vicini hanno chiamato il 113 e quando la pattuglia è arrivata l'uomo era ancora nell'alloggio. Per lui condanna, multa e il divieto di rientrare ad Asti per tre anni. Due tunisini arrestati dai carabinieri dopo il tentativo di furto di due telefonini in un negozio di corso Casale: vengono fermati in via Gerbi su un'auto rubata in città. Meta dei ladri anche la piscina comunale, chiusa per lavori di ristrutturazione: rubati 90 lettini per prendere il sole.

C'è poi la statua di Padre Pio del convento che si trova vicino alla Cattedrale, trovata rovesciata su un fianco, dopo un boato alle tre di notte. E l'uomo la cui auto è stata centrata, tra il parafango e il cofano, da un pallettone usato per la caccia ai cinghiali, mentre viaggiava da Villafranca verso Montafia: «Mezzo metro più indietro e mi avrebbe colpito in pieno». La polizia è intervenuta per altri due reati gravi. Un giovane è stato denunciato per violenza sessuale, dopo un'indagine della Squadra mobile: aveva bloccato una ragazza nell'androne di un palazzo ed esibendo le sue parti intime aveva "allungato" le mani su di lei. Attimi terribili, ma la ragazza, sferrandogli un calcio, è riuscita a fuggire. Una volta a casa si è confidata con i genitori. Per lui anche il divieto di avvicinamento. Sempre la polizia ha denunciato l'uomo riconosciuto come colui che si denudava in strada nei pressi di un asilo della zona nord della città.

Marta Martiner Testa

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