Andrea movicentro lostecco
Cronaca
La testimonianza

Ristorante del Movicentro: «Servono più controlli, piuttosto provvediamo noi con vigilanza privata»

Il racconto della “vita” intorno alla fermata dei bus dall’osservatorio speciale del locale che serve esclusivamente prodotti italiani

L’individuazione del vandalo che nel giro di due settimane ha colpito due volte al Movicentro di Asti non risolve il problema di sicurezza di quel luogo così frequentato sia da lavoratori e studenti pendolari, ma anche da personaggi meno graditi come gli spacciatori.

Lo sanno bene i soci del ristorante Lostecco che si trova al primo piano del Movicentro, nel locale dalle grandi vetrate il cui accesso è proprio nel punto di maggior passaggio delle persone. «Abbiamo rilevato il locale all’inizio di quest’anno – dice Massimo Sanna, fondatore della catena di ristoranti che utilizza come ingredienti solo prodotti italiani e ha locali a Borgio Verezzi, Alba, Salice Terme e un ristotruck per street food – Purtroppo ad un mese dall’apertura abbiamo dovuto chiudere per le norme Covid e abbiamo ripreso a settembre. Abbiamo riqualificato l’ambiente, sia dal punto di vista dell’arredo, sia dal punto di vista della clientela ma intorno a noi è uno schifo. Abbiamo clientela bella che per arrivare da noi deve passare accanto agli spacciatori costantemente fermi intorno al Movicentro».

L’incendio della panchetta di plastica vicino alle vetrate e alle scale mobili ad opera del vandalo due settimane fa, ha riempito tutta la struttura di fumo e, ovviamente, i clienti presenti nel ristorante sono stati fatti uscire e per quella sera è finita così. «Serve un maggior passaggio delle forze dell’ordine per scoraggiare la presenza di queste persone e anche di chi entra per far danni o per dar fastidio a lavoratori e studenti – prosegue   Sanna – Un primo provvedimento potrebbe essere anche la chiusura completa del lato che affaccia su piazza Medaglie d’Oro. Dovrebbe già essere così ora, ma le porte automatiche non funzionano e c’è un andirivieni continuo di persone di ogni genere ad ogni ora».

Il problema si acuisce d’inverno, quando fuori fa molto freddo e la sala d’attesa insieme ai passaggi del Movicentro diventano un rifugio per chi vive prevalentemente in strada. «Se le istituzioni e i padroni di casa non riescono a garantire la sicurezza della struttura – propone – noi ci facciamo avanti e, a fronte di sgravi su altri fronti, ci impegniamo ad organizzare una vigilanza privata che offra sicurezza ai nostri clienti e ad un pezzo di città frequentata da tantissime persone».

(Nella foto Billi il responsabile del ristorante Lostecco di Asti)

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