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Troppe assenze a scuola: genitori a processo

Assolti perchè non è prevista la sanzione. Il ragazzo a febbraio aveva già esaurito i giorni consentiti

Troppe assenze in terza media per un ragazzo: denunciati madre e padre

Genitori impotenti di fronte ad un figlio che proprio non vuole sapere di andare a scuola e che, per giunta, devono rispondere di questo ad un giudice. Che, però, non può fare che assolverli, visto che in Italia, pur avendo una soglia di scuola dell’obbligo fino a 16 anni, di fatto nessuno può “obbligare” gli studenti recalcitranti.
A ribadire questo concetto è stata una sentenza del giudice di Pace di Asti, dottoressa Falco, di qualche giorno fa.

A febbraio aveva già “bruciato” tutte le assenze consentite

Il caso è quello di due astigiani, genitori separati di un ragazzo iscritto alla terza media.
Nell’anno scolastico 2016/2017 ha collezionato numerose assenze registrate dalla scuola media, tanto che già a febbraio aveva superato il limite massimo consentito di un quarto dei giorni totali previsti nel calendario scolastico.
Per legge, l’istituto ha dovuto mandare segnalazione ai genitori e al Provveditorato che, a sua volta, ha trasmesso, sempre per legge, alla Polizia Municipale e all’autorità giudiziaria.
Di qui è nato il processo che ha portato in aula i due genitori con l’ipotesi di reato di non aver fatto assolvere l’obbligo scolastico al figlio.
Entrambi hanno affermato che il ragazzo faceva una resistenza tale ad andare a scuola che era impossibile obbligarlo.

Obbligo fino a 16 anni, ma per i genitori non ci sono sanzioni

Leggendo attentamente la vecchissima norma che regola l’assolvimento dell’obbligo scolastico, emerge che, da un iniziale obbligo di istruzione elementare, la soglia si è via via innalzata fino a quella attuale del biennio delle superiori senza mai adeguare anche l’aspetto penale della questione, ovvero la sanzione in caso di inadempienza.
Dunque i genitori rimangono penalmente responsabili delle assenze non giustificate dei figli solo fino a quando sono alle elementari, poi dalle medie in poi non lo sono più.
Con questo argomento l’avvocato Paola Berardi, difensore della madre del ragazzo, ha ottenuto l’assoluzione per la sua cliente e, di conseguenza, anche per il padre.

Il ragazzo ha ripreso a studiare

E, se non bastasse,la recente depenalizzazione di molti reati di lieve entità ha investito anche questo campo, dunque questo tipo di responsabilità genitoriali non sono più previsti come reati dalla legge.
A dare una speranza a tutta questa vicenda è il fatto che il ragazzo, dopo un anno perso per troppe assenze, non ha abbandonato la scuola e quest’anno è nuovamente iscritto e sta recuperando il tempo perduto.

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