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Cronaca

Trovato un cadavere vicino a Isola
a 2 km dalla casa di Elena Ceste

Trincerata la zona, in località Chiappa, dove alcuni cantonieri in servizio per conto del Comune di Isola hanno fatto il tragico rinvenimento. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il corpo è in avanzato stato di decomposizione e non è ancora stato accerato con sicurezza se si tratti di una donna o di un uomo

Inquietante ritrovamento poche ore fa in località Chiappa, non lontano da Isola d'Asti e a meno di 2 km dalla casa di Elena Ceste, la mamma di Motta misteriosamente scomparsa la mattina del 24 gennaio scorso. A scoprire un cadavere in avanzato stato di decomposizione sono stati alcuni cantonieri che stavano lavorando per conto del Comune di Isola in uno dei numerosi fossi presenti tra la ferrovia e una strada di campagna poco frequentata. Subito dopo la macabra scoperta è stato chiamato il sindaco del paese, Fabrizio Pace, che ha poi dato l'allarme al 112 indicando ai carabinieri il luogo del ritrovamento.

La zona è stata interdetta permettendo così i rilievi del caso. Oltre al medico legale e al sostituto procuratore di turno, è giunto sul posto anche il tenente colonnello Fabio Federici, comandante provinciale dell'Arma. In questo momento sono in corso i primi accertamenti sul cadavere (è presto ancora per dire se si tratta di una donna o di un uomo) ma, chiaramente, la vicinanza a Motta è uno degli indizi su cui si sta ragionando ai fini di stabilire l'identità della persona deceduta.

Diffusa la notizia, in molti hanno iniziato a credere (soprattutto in rete e sui social network) che il corpo potesse appartenere ad Elena Ceste sebbene, in questo momento, non ci siano né prove né altri indizi a conferma di tale ipotesi. Si tratta quindi di semplici supposizioni, senza alcun fondamento. Anche la data presunta della morte sarà stabilita solo dopo l'esame autoptico che si svolgerà, probabilmente, non prima di lunedì. Nei giorni successivi la sparizione della mamma di Motta fu segnalata un'altra persona scomparsa, sempre nelle vicinanze del fiume Tanaro e, anche in quel caso, nessuno cadavere venne mai ritrovato.

Riccardo Santagati

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