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Cerimonia

Vittorio Alfieri rivive in digitale: dipinti animati e avatar interattivo per i visitatori

I vertici della Fondazione Centro di Studi Alfieriani hanno tracciato un bilancio dell'attività svolta nell'ultimo anno - L'occasione è stata la cerimonia di anniversario della nascita del poeta, alla presenza di autorità e studenti

«Un autore nato 277 anni fa può essere compreso meglio utilizzando le nuove tecnologie». Ad affermarlo, stamattina, la direttrice della Fondazione Centro di Studi Alfieriani, Carla Forno.
L’occasione è stata la cerimonia di anniversario della nascita del poeta Vittorio Alfieri (Asti, 16 gennaio 1749 - Firenze, 8 ottobre 1803), con la tradizionale collocazione della corona di alloro alla base del monumento in suo onore, nella piazza di Asti a lui intitolata, alla presenza di numerose autorità.

Il riferimento è alle attività della Fondazione, che si muovono tra ambiti tradizionali e innovativi. A parlarne, oltre alla direttrice Carla Forno, il vice presidente Renato Grimaldi. Assente causa influenza, invece, la neo presidente Giulia Carluccio, che aveva già guidato l'ente tra il 2021 e il 2023 in qualità di commissario straordinario. 

«Oltre all’attività di ricerca più tradizionale - ha affermato Grimaldi - in quest'ultimo anno come Fondazione abbiamo dato il nostro contributo al territorio astigiano collaborando alla pubblicazione di due libri: “Nella rete del body shaming. Riflessioni teoriche e una ricerca internazionale” (Rosenberg & Sellier), che ha indagato il fenomeno intervistando migliaia di studenti, anche astigiani; e l’edizione integrale di “Viaggi fra le grandi Ande dell’Equatore di Edward Whymper”, a cura di padre Giovanni Onore. Inoltre abbiamo lavorato con i ragazzi del Servizio civile per mettere a punto un progetto che, grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, ha consentito di “animare” i dipinti del museo di Palazzo Alfieri. Un lavoro che verrà potenziato da alcuni dottorandi del laboratorio Luciano Gallino dell’Università di Torino. Ci piacerebbe, infatti, creare un avatar di Alfieri in grado di rispondere alle domande dei turisti, con l’atteggiamento e il modo di pensare a lui confacenti, raccontandone vita e opere».

Carla Forno ha invece ricordato che prosegue la ricerca scientifica per approfondire la conoscenza dell’autore in modo più tradizionale, richiamando poi l’attenzione sulla mediateca, il progetto finanziato dal PNRR grazie a cui sarà possibile sfogliare on line documenti e carte dell’illustre poeta.

A seguire ha delineato i principali tratti della figura di Alfieri - come il suo essere libero e ribelle - per poi sottolinearne la levatura. «È considerato tra i grandi della letteratura italiana - ha affermato - perché, decontestualizzando i suoi scritti dal mondo cui facevano riferimento, consente di scoprire e interpretare la realtà contemporanea. Parlo di pagine in cui ha saputo cogliere, vivere e soffrire problemi e conflitti del Settecento, ma proponendo riflessioni attuali ancora oggi».

Sono seguite letture tratte dal “Trattato della tirannide” a cura di alcuni studenti della classe IV B del liceo classico Alfieri (Leonardo Vergano, Francesca Gardino, Elisabetta Carrai e Gabriela Gropaj), accompagnati dalla docente Mariarosa Poggio, intervallate da brani al flauto suonati da quattro alunni dell’indirizzo musicale della media Goltieri (Noemi Peletto, Giuliano Elos, Fabiola Ferro e Ginevra Tauschwitz). A concludere la cerimonia, una lettura a cura dell’attrice Patrizia Camatel
La giornata in omaggio a Vittorio Afieri proseguirà alle 18, nella chiesa di San Martino, con il concerto a cura del pianista Gabriele Anglani. 

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