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L'appello Mario Sacco: "Aiutarci a salvare la Banca, centrale allo sviluppo dell’economia e dell’occupazione"

L'ex presidente della Fondazione CrAsti: "Non si può essere indifferenti al rischio fondato di perdere la Banca di Asti. Fondamentale la riconferma di Demartini"

L'appello Mario Sacco: "Aiutarci a salvare la Banca, centrale allo sviluppo dell’economia e dell’occupazione"

MariSacco ex presidente Fondazione Cassa di risparmio

Si anima il dibattito sulle nomine per il Cda della Banca di Asti, in vista della riunione, martedì, della Fondazione Cassa di risparmio che deve deliberare su listino dei candidati, indicando il nuovo presidente

Ad intervenire ora è l'ex presidente della Fondazione, Mario Sacco che lancia un appello: "Chi ha a cuore le sorti di questo territorio ci aiuti a salvare la Banca, centrale allo sviluppo dell’economia e dell’occupazione".
Sacco annuncia di aver chiesto al consigliere regionale Sergio Ebarnabo (FdI) "di portare la questione all’attenzione del Consiglio Regionale perché la politica del Piemonte non può essere indifferente al rischio fondato di perdere la Banca di Asti.
Va bene programmare per il 2040 le Olimpiadi ma come ci arriviamo? Con lo sconquasso dell’economia, dell’occupazione, del Welfare?. Dopo Konecta adesso tocca a Banca di Asti, non possiamo permetterlo per un disegno deleterio".

Sacco entra poi nel merito, ribadendo la richiesta di confermare Carlo Demartini come amministratore delegato: "L'esclusione di Carlo Demartini comporta di fatto far saltare il piano industriale 2025/27 della Banca a cui era affidato l’attuazione con già grandi risultati conseguiti nel 2025 . Piano a cui la Fondazione aveva dato parere favorevole. Poi ci sono tanto di delibere che danno gli indirizzi per una governance delle Fondazioni piemontesi e una conferma dell’autonomia della Banca. Tutti siamo chiamati a una forte responsabilità per gli impegni presi che non possono essere cancellati con un colpo di spugna per interessi non chiariti. La nostra Banca ha 180 anni di storia! In ultimo mi sembra grottesco che a pochi giorni dall’assemblea dei soci la Fondazione non abbia ancora detto niente per quanto riguarda il rinnovo del cda e la conferma di Demartini, ancor più che per la prima volta ha utilizzato una società di consulenza di livello internazionale".

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