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Gemellaggio con Ma’alot Tarshiha: la rete Welcoming Asti si interroga sulla ripresa dei rapporti

Le associazioni chiedono al Comune una presa di posizione più chiara sulla situazione a Gaza

Gemellaggio con Ma’alot Tarshiha: la rete Welcoming Asti si interroga sulla ripresa dei rapporti

La rete Welcoming Asti interviene sul tema della ripresa dei rapporti tra il Comune di Asti e la città israeliana di Ma’alot-Tarshiha, con cui esiste da anni un gemellaggio istituzionale.

Le associazioni e le persone che fanno parte della rete spiegano di aver appreso dalla stampa della decisione dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Maurizio Rasero, di riavviare i rapporti tra le due città, che erano stati sospesi anche a causa del conflitto in corso nella Striscia di Gaza.

Secondo la rete Welcoming Asti, l’attenzione si è concentrata soprattutto sulla volontà di ripristinare gli scambi culturali tra le due comunità e su generici riferimenti alla situazione internazionale, senza però affrontare in modo esplicito ciò che sta accadendo a Gaza.

Nel documento le associazioni sottolineano come, a loro avviso, la situazione nella Striscia non possa essere considerata soltanto un conflitto armato ma rappresenti una tragedia umanitaria che coinvolge la popolazione civile, con un numero elevato di vittime tra cui molti bambini.

Pur riconoscendo il valore dei gemellaggi e degli scambi culturali tra comunità, la rete Welcoming Asti ritiene che la ripresa dei rapporti con la città israeliana sarebbe stata l’occasione per affrontare in modo più diretto la situazione della popolazione palestinese e per dare maggiore visibilità alla condizione dei civili coinvolti nel conflitto.

Nel comunicato viene inoltre criticata quella che viene percepita come una presa di posizione troppo sbilanciata a favore di Israele, oggi guidato dal primo ministro Benjamin Netanyahu, senza un richiamo esplicito alle responsabilità politiche e militari del governo israeliano.

La rete ricorda anche che negli anni passati il Comune di Asti aveva avviato, con il supporto dell’associazione DI.SVI, un percorso di gemellaggio con la città palestinese di Betlemme, in Cisgiordania.

Proprio partendo da quell’esperienza, le associazioni invitano l’amministrazione e la cittadinanza a rilanciare iniziative di dialogo e cooperazione che possano contribuire a mantenere viva l’attenzione sulla situazione della popolazione di Gaza e sul tema della pace.

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