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Astiteatro, un festival in cerca di nuova identità

L’edizione 2016 di Astimusica andrà in cerca di una nuova identità con un calendario che prende tre strade diverse

Festival che non aveva timore di innovare, da qualche anno Astiteatro soffre una crisi di idee e di pubblico. L’edizione 2016 andrà in cerca di una nuova identità prendendo tre strade diverse. «Quest’anno Astiteatro avrà tre direttori artistici – annuncia l’assessore Massimo Cotto – ognuno rappresenta una possibilità che si potrà seguire per il futuro.»

Emilio Russo coordinerà la settima edizione di Scintille, vetrina per le compagnie teatrali emergenti. Il 17 e 18 giugno, in quattro cortili del centro storico, otto spettacoli selezionati da una commissione tra le 110 proposte arrivate da tutta Italia ed Europa. In palio la possibilità di produrre e presentare il proprio spettacolo ad Asti e a Milano. Il clou della rassegna sarà tra il 25 giugno e il 3 luglio, con la direzione artistica del Comune.

Anteprima il 24 giugno, quando sarà inaugurato al Piccolo Teatro Giraudi lo spazio interattivo “La macchina delle illusioni”, dedicato allo scenografo Eugenio Guglielminetti. A seguire dieci appuntamenti con “Il Nuovo che avanza”. «Uno al giorno al Diavolo Rosso in seconda serata, e due alla Cascina del Racconto – spiega il dirigente del Comune, Gianluigi Porro -. È una parte di quel “nuovo” che in questi anni si sta muovendo in un mondo teatrale italiano in fermento.»

Ad accompagnare questi giovani, tre madrine d’eccezione: Paola Quattrini con il monologo “Oggi è già domani” il 25 giugno, Giulia Lazzarini con lo spettacolo su Rita Levi Montalcini il 30 giugno e infine Anna Bonaiuto, che chiuderà il festival il 2 e 3 luglio con la prima nazionale del suo nuovo spettacolo su Sarah Bernhardt. E ancora tre progetti speciali: “Sporting” il 28 giugno, spettacolo condotto e diretto dal coach della Nazionale italiana di pallavolo, Mauro Berruto.

Poi “Talkin Guccini” il 27 giugno, un racconto del mondo di Francesco Guccini con Andrea Mirò, Lucia Vasini e Flaco Bondini, e infine il 29 e 30 giugno la prima nazionale de “La locandiera” di Goldoni con Silvia Gallerano, già applauditissima ad Asti Teatro 36 con lo spettacolo “La merda”. A concludere idealmente la rassegna sarà Pippo Delbono; direttore artistico nel 2015, torna a fine luglio per una tre giorni in cui continuerà il suo percorso di ricerca di un teatro “altro”.

I prezzi saranno popolari: 10 euro gli interi per i singoli spettacoli, 7 euro i ridotti per gli abbonati alla stagione invernale e gli over 65. Chi ha meno di 25 anni, invece, pagherà solo 5 euro. L’abbonamento all’intero festival costa 90 euro, ma sono disponibili anche abbonamenti ai 10 spettacoli di “Il nuovo che avanza”: 50 euro, ridotti 30 euro per ragazzi under 25.

Enrico Panirossi

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