pista ciclabile corso gramsci
Attualità
Viabilità

Asti, corso Gramsci a senso unico: iniziati i lavori della pista ciclabile

Solo quando sarà terminato questo cantiere si riprenderà a disegnare la corsia ciclabile lungo corso Alfieri

Mentre sui social già si è accesa la discussione tra favorevoli e contrari, il primo cantiere del 2023 che cambierà, almeno in parte, le abitudini degli astigiani si è aperto in corso Gramsci, tra piazzale Amendola e la stazione. Si tratta dei lavori per la costruzione di una nuova pista ciclabile che attraverserà tutto corso Gramsci collegando la zona della Saclà a piazza Marconi. Parte dell’infrastruttura è già visibile nei pressi del cavalcavia Giolitti, ma un primo cambiamento di quello che succederà entro febbraio, quando l’opera sarà completata, è già in atto e riguarda l’istituzione del senso unico di marcia in direzione di piazza Marconi.

Senso unico tra piazzale Amendola e piazza Marconi mentre il percorso inverso è solo su corso Matteotti. La nuova pista ciclabile di corso Gramsci è parte del programma “Ciclovie Urbane” voluto dal Comune per estendere la rete di corsie e piste ciclabili cittadine. Dello stesso progetto fa parte l’istituzione della corsia ciclabile in corso Alfieri, tra piazza Alfieri e piazza I Maggio, i cui lavori sono stati interrotti per il periodo delle feste e che saranno ripresi solo dopo la conclusione del cantiere di corso Gramsci.

È per questo motivo che, diversamente da quanto era stato concordato a suo tempo in un incontro tra amministratori comunali e commercianti di corso Alfieri, contrari alla corsia ciclabile, i lavori non ripartiranno questa settimana e anche il nuovo senso unico di marcia in uscita dal centro storico sarà riattivato solo quando riprenderanno i lavori.

Ritardano i parcheggi blu in piazza del Palio

Anche la trasformazione degli stalli bianchi in parcheggi a pagamento in piazza del Palio si farà con qualche settimana di ritardo rispetto all’annunciata data del 1° gennaio. L’Asp, che gestirà uno dei parcheggi a pagamento più grandi d’Italia (2.200 stalli blu) prevede di ridisegnare le strisce a quadranti dislocando, allo stesso tempo, nuovi parcometri per agevolare il pagamento della sosta. Si stimano circa tre giorni di lavori mentre i nuovi parcometri, che prevederanno il pagamento anche tramite bancomat e carte di credito, sono stati ordinati, ma non ancora consegnati.

Il pagamento dei nuovi stalli blu di piazza del Palio (tariffa oraria 0,80 centesimi e abbonamenti a prezzi agevolati per i pendolari) sarà attivo, con molta probabilità, dal 1° febbraio. L’Asp prevede anche di incrementare il numero degli ausiliari del traffico dedicati ai controlli proprio del nuovo parcheggio.

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

2 risposte

  1. Ma a qualcuno in comune,nello specifico al Sindaco e venuto in mente che le situazione stradale di Asti per la circolazione delle auto fa veramente schifo?Ma chi disegna la circolazione stradale ha preso il diploma o la laurea nella patatine?Le piste ciclabili per come sono fatte sono penose perché prima di poterci andare devi comunque transitare su strade altamente a rischio perché altamente trafficate da auto camion e mezzi pesanti!Quindi ripeto la viabilità di Asti fa schifo ed è peggiorata di 10 volte negli ultimi 10 anni!Caro Rasero la sua giunta per la viabilità è fallimentare!Grazie per aver peggiorato la nostra città!

  2. Invece di pensare a realizzare una qualche tangenziale Sud-Ovest (come in altre città, vedi Alessandria, possibile che solo ad Asti non si possa fare?) i nostri politici locali hanno trovato una soluzione che ha come unico risultato quello di raddoppiare il traffico in c. Matteotti . Già si vedono le code che finora non avevamo avuto con conseguente aumento dell’inquinamento dell’aria e acustico in una via che comunque fa parte del centro storico.
    Tutto ciò con l’unico scopo di realizzare una ciclabile che sarà utilizzata pochissimo come tutte le altre ciclabili della città. Ma c’è un senso in questa operazione? Vorrei che qualcuno lo spiegasse.

I commenti sono chiusi.

Scopri inoltre:

Edizione digitale