corso Matteotti di notte
Attualità
Il quartiere chiama

«Dopo il blitz delle forze dell’ordine, rimangono i problemi di sempre»

Ad un mese dal maxi controllo serale, in corso Matteotti e piazza Marconi restano bivacchi, ubriachi, spacciatori e i soliti disagi

A un mese dal maxi controllo delle forze dell’ordine in corso Matteotti e piazza Marconi, nato a seguito delle lamentele di residenti e commercianti stufi di dover subire prevaricazioni da parte di ubriachi, spacciatori, ma anche disturbati dagli assembramenti davanti a mini market stranieri, com’è cambiata la situazione? Secondo Marianna Comunale, portavoce dell’associazione di cittadini che abitano in zona, «non è cambiata granché». «Si vede qualche poliziotto in più che gira, questo è vero, ma tutti i problemi che abbiamo denunciato al sindaco e al prefetto continuano a esserci. Le bottiglie di birra, lasciate in strada di notte da chi le consuma davanti ai mini market (quelli gestiti da stranieri ndr) ci sono ancora, il sindaco non ha firmato l’ordinanza per vietare il consumo di alcolici, né si è intervenuti per limitare gli orari di quelle attività davanti alle quali ci sono bivacchi. Inoltre lo spaccio continua e siamo in attesa che l’assessore alla Sicurezza Giacomini ci dica quando ha intenzione di venire a fare un sopralluogo, come promesso».Anche dal punto di vista del decoro la situazione in corso Matteotti è tutt’altro risolta. «Al mattino la strada sembra una discarica – continua Comunale – Avevamo chiesto all’Asp più bidoni, ma non li ha portati».

Non va meglio in piazza Marconi, davanti alla stazione ferroviaria, luogo di passaggio ogni giorno di centinaia di studenti, lavoratori e pendolari. «Qui c’è sempre il solito bivacco di gente ubriaca e solo pochi giorni fa si sono picchiati, proprio davanti alla fontana – raccontano i titolari del Capolinea Caffè – Poi si continua a spacciare, palesemente, come se nulla fosse e il primo impatto per chi arriva ad Asti non è certo dei migliori. Vengono clienti, anche turisti, che domandano se sia la prassi vedere questo degrado. Ogni tanto passano le forze dell’ordine, ma più tra le 6 e le 9 del mattino. Io suggerisco loro di venire dalle 14 fino a sera perché è in queste ore che ci sono le situazioni peggiori». Qualche giorno fa la polizia municipale, di pattuglia al Movicentro, ha fermato un minorenne, con un piccolo quantitativo di erba. Il giovane è stato subito segnalato alla procura.

«Questa è la dimostrazione che i controlli vengono fatti con continuità – replica il sindaco Maurizio Rasero – La polizia municipale c’è e fa il suo lavoro, ma per quanto riguarda la firma dell’ordinanza richiesta stiamo aspettando che i tecnici ci dicano come predisporla affinché sia efficace e non impugnabile. Dipendesse da me certe attività non ci sarebbero proprio». Per quanto riguarda le critiche dell’opposizione sulla mancata discussione dell’ordine del giorno su corso Matteotti (vedi articolo a lato) il sindaco replica perentorio: «Non mi faccio dettare l’agenda dai consiglieri di minoranza, decido io come agire». Invece l’assessore alla sicurezza Luigi Giacomini, chiamato in causa dalla portavoce dell’associazione di quartiere, replica: «La soglia di attenzione su corso Matteotti resta alta sia da parte delle forze dell’ordine sia da parte della polizia municipale. Confermo la mia disponibilità a incontrare il comitato e che stiamo studiando un’ordinanza per intervenire sui negozi che non rispettano le regole, ma nel frattempo non facciamo di tutta l’erba un fascio perché in quel quartiere vivono anche stranieri che rispettano le leggi e sono integrati nel tessuto sociale della città».

[nella foto un momento dei controlli durante il blitz di un mese fa]

Condividi:

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp

Una risposta

  1. «I migranti oggi sono l’elemento umano, l’avanguardia di questa globalizzazione e ci offrono uno stile di vita che presto sarà molto diffuso per tutti noi».

    Detto questo, detto tutto.
    Qualcuno li vuole.

I commenti sono chiusi.

Scopri inoltre:

Edizione digitale
Precedente
Successivo