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Asti, la Finanza scopre 68 milioni di evasione dell’Iva

E' uno dei dati più eclatanti dell'attività del Gruppo provinciale di Asti

Un anno di attività

C’è un dato che più di tutti forse riassume un anno di lavoro della Guardia di Finanza di Asti: l’accertamento di evasione dell’Iva per la maxi cifra di 68 milioni di euro. Maxi per un territorio piccolo come l’Astigiano.

Un risultato che è arrivato a seguito dell’individuazione di 39 evasori totali dei quali un’ importante società nel settore di compravendita di carburanti che ha fatto la “parte del leone” nel maxi accertamento.

Cerimonia chiusa per l’anniversario

Il Comando astigiano delle Fiamme Gialle ci aveva già abituati da anni a cerimonie sobrie e non aperte al pubblico in occasione dell’anniversario del Corpo ma quest’anno il Covid ha ridotto ulteriormente anche quel minimo di festa che poteva essere programmata.

Ma questo non sminuisce il lavoro registrato da gennaio a dicembre del 2019.

Un anno di lotta all’evasione che ha portato anche alle denuncia di 25 persone e all’arresto di 4 con beni sequestrati per 600 mila euro e altri per 2 milioni e 300 mila euro in attesa di essere autorizzati.

Tanti gli interventi anche nel settore del gioco illegale e irregolare, con 42 verifiche e il controllo di quasi 90 persone.

Un anno di caccia ai “furbetti”

Ma c’è settore nel quale la Guardia di Finanza negli ultimi anni ha profuso grande impegno ed è quello di tutela del denaro pubblico con una caccia meticolosa ai cosiddetti “furbetti” che, dichiarando redditi o requisiti inesistenti, attingono a contributi statali, sconti, agevolazioni, incentivi. Un comportamento che ha un doppio danno: quello a carico dello Stato che viene depauperato di risorse preziose soprattutto in questo periodo di prolungata crisi economica e quello ai danni dei cittadini che ne hanno diritto e per i quali sono stati pensati gli strumenti di sostegno.

Recuperati circa 800 mila euro

Fra incentivi alle imprese, esenzioni ticket improprie, fondi europei assegnati senza titolo sono stati 70 gli interventi della Finanza astigiana nel corso del 2019 con frodi che sfiorano un valore di 800 mila euro. In questo genere di interventi sono rientrati anche quelli a carico dei cittadini che percepiscono il reddito di cittadinanza: tre sono risultati irregolari e hanno portato a denunce e al recupero di oltre 5 mila euro indebitamente percepiti.

Non meno importante l’attività a tutela dei lavoratori, volta ad assicurarsi che vengano pagati adeguatamente e vengano versati tutti gli strumenti previdenziali previsti per legge.

A fianco dei lavoratori contro il caporalato

E’ di pochi giorni fa, infatti, la notizia dell’arresto di una donna italo-albanese, nel Canellese, che sotto l’egida di una pseudo cooperativa reclutava braccianti stranieri e li sfruttava. Le Fiamme Gialle di Canelli hanno ricostruito la rete di caporalato (la donna si avvaleva di connazionali per la scelta dei lavoratori e per il loro stretto controllo) squarciando il velo su una situazione drammatica di sfruttamento che si radica anche in una condizione di assoggettamento psicologico di grande violenza.

 

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