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Asti, per la famiglia di Federica il “caso non è ancora chiuso”

I Farinella e l'Associazione Penelope hanno dato incarico al criminologo astigiano Fabrizio Pace per verificare ogni possibile eventualità sulla morte della ragazza

Il ritrovamento dei resti di Federica non chiude il caso della sua scomparsa e della sua morte. Almeno non per la famiglia e per il dottor Fabrizio Pace, criminologo e vicepresidente di Penelope Piemonte incaricato di fare una ricognizione di tutti gli elementi investigativi emersi finora per valutare se esistano le condizioni per un’indagine sulla fine della bellissima modella.

Il criminologo Fabrizio Pace

«Non crediamo nell’allontanamento volontario di Federica né nella sua morte per cause naturali, visto che lei era una giovane in buonissima salute e la scomparsa è avvenuta all’inizio di settembre, quindi in un periodo di miti condizioni climatiche – ha affermato il dottor Pace – Rimane da capire quando, come e perché ha perso la vita in quell’angolo di bosco a poca distanza da casa».
I pochi resti ossei già a disposizione della famiglia sono davvero esigui per pensare ad una autopsia a distanza di 19 anni che possa dare certezze sulle cause di morte, ma è anche vero che qualche risposta possono ancora darla agli esperti.
«Leggerò bene gli atti a disposizione e individuerò le figure tecniche e professionali più adatte a fare chiarezza su questa tristissima vicenda – ha detto il dottor Pace – E se ci saranno margini per fare ulteriori ricerche e indagini, le eseguiremo e le offriremo alla Procura per l’eventuale apertura di un fascicolo.
Confidiamo di poter lavorare insieme agli investigatori per arrivare ad una verità sulla morte di Federica».

d.p.

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