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Asti, passeggiata sul fondale del Mare Padano o dentro lo scrigno di biodiversità naturali?

Doppio appuntamento domani a Valleandona e a Rocchetta Tanaro con il Parco Palentologico Astigiano

Doppio appuntamento sabato 6 giugno

Con la voglia di tornare all’aria aperta, il Parco Paleontologico astigiano propone due diversi itinerari per domani, sabato 6 giugno.

Doppio appuntamento che ha la stessa ora di ritrovo, ovvero le 15. Ai visitatori tocca solo decidere dove andare, se alla Riserva di Valleandona per fare un salto indietro nel tempo di milioni di anni camminando sul fondale dell’antico Mare Padano apprezzandone gli affioramenti fossiliferi oppure se scegliere il Parco naturale di Rocchetta Tanaro ricco di fascino secolare e ricco di biodiversità.

Per chi sceglie Valleandona il ritrovo alle 15 è sulla piazzetta del paese (prenotazioni raccolte da Gianluca Poncini al numero 338 7734437); per chi sceglie Rocchetta Tanaro l’appuntamento è sempre alle 15 al parcheggio del parco per l’escursione naturalistica didattica e conoscitiva (qui le prenotazioni le raccoglie Carlotta Fassone al numero 346 7121839).

La prenotazione è obbligatoria così come lo sarà indossare la mascherina e rispettare le distanze di sicurezza.

4 Commenti

  • Gabriele ha detto:

    E certo, invece di andare nei boschi a respirare aria buona, ci andiamo con la maschera in faccia. Per tanto così ci andiamo da soli.

  • Giorgio ha detto:

    Nel frattempo corso Dante è ritornato la solita camera a gas che conosciamo. Ieri pomeriggio era infestato da balenghi in moto da cross che andavano a velocità assurda (in zona 30 !) sgasando e facendo un rumore assordante con le marmitte sfondate. Nessuno controlla e la velocità di molti è troppo elevata. Metetre qualche vigile a controllare con autovelox mobili ? Il gas s’infilava dentro alla mascherine e permaneva a lungo. Che shifo…

    • gabriele ha detto:

      Ma in corso Dante non è obbligatoria la mascherina essendo all’aperto. Io per fortuna abito in campagna.

      • Giorgio ha detto:

        Non è obbligatoria e lo si vede bene da quelli che corrono sui marciapiedi sbuffando o quelli che ci vanno in bici facendo scansare i pedoni. Il fatto che una cosa non sia obbligatoria non esclude che la si possa fare per un senso di civiltà e rispetto degli altri.
        A proposito di civiltà: davanti all’ingresso dell’ospedale ho nuovamente visto persone sedute a fumare nonostante i numerosi cartelli di divieto. Sta tornando tutto “normale” !

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