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Il Palio di Asti dev’essere annullato? Il sondaggio sulla nostra pagina Facebook

E' possibile partecipare fino a sabato: in un giorno 3.480 voti di cui il 79% è d'accordo a cancellare l'evento

Palio di Asti: sì o no? Fino a sabato il sondaggio sulla nostra pagina Facebook

Palio di Asti: ritieni che debba essere annullato come tutte le altre manifestazioni? Questo è il sondaggio che abbiamo lanciato sulla nostra pagina Facebook e che, nel primo giorno, ha già raccolto oltre 3.480 voti. Un sondaggio nato dopo le dichiarazioni del sindaco di Baldichieri, Gianluca Forno, che ha chiaramente detto come sia impossibile organizzare un Palio senza assembramenti, essendo il Palio una festa di tutta la città. “Il Palio 2020 non si può correre” sostiene Forno spiegandone i motivi su Facebook.

Al momento in cui scriviamo il sondaggio non lascia alcun dubbio sulla risposta: il 79% dei votanti ritiene che il Palio di Asti 2020 debba essere cancellato e solo il 21% sostiene il contrario.

Il sondaggio terminerà sabato, poi si tireranno le somme. Non sono comunque mancati i commenti a questa iniziativa che ha voluto dare voce agli astigiani dopo che abbiamo raccolto l’opinione di alcuni rettori, anche loro divisi sul da farsi.


Molti lettori sostengono che il Palio possa tranquillamente saltare un’edizione, essendoci ben altre priorità cui far fronte e non solo per una questione economica perché la manifestazione in sé ha un costo relativamente contenuto rispetto a tutto il bilancio comunale.

I commenti dei lettori

C’è chi ricorda che anche Siena ha annullato le sue corse e certo non l’avrebbe fatto se non avesse attentamente valutato i pro e i contro della manifestazione e le tante incertezze dovute all’andamento della pandemia. Alla fine è l’emergenza sanitaria  e il suo andamento, del tutto variabile a seconda di cosa succederà durante l’estate, che impedisce di fare progetti a lungo termine.

Perché sono più le incognite sul prossimo futuro a legare le mani degli amministratori rispetto alle certezze e si sa che la macchina del Palio ha bisogno di tempo per organizzare l’evento. Cancellate le Sagre e la Douja, per analoghi motivi, il Palio resta ancora in forse, ma sarebbe ora di prendere una decisione e soprattutto non lasciare che si rincorrino voci incontrollate più o meno attendibili.

Leggendo i commenti al sondaggio, c’è stato chi non ha gradito la domanda e chi, non si sa bene su che basi, sia convinto che averla fatta significhi remare contro o comunque non sostenere la ripartenza della città. Critiche legittime, ma secondo noi pretestuose che non tengono conto della realtà e della delicata situazione in cui si trova il Paese a causa del virus.

In ogni caso toccherà al Consiglio del Palio esprimersi anche se, alla fine, la decisione non sarà però quella del Collegio dei rettori, ma quella che prenderanno le autorità di pubblica sicurezza, la Prefettura in primis, l’unità di crisi, l’Asl e tutti i tecnici sanitari cui toccherà valutare se il Palio possa o meno essere un rischio che la città non può permettersi di correre.

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