VIDEO - Trent'anni di penaal marito di Elena Ceste
Cronaca
Il caso

Caso Imu sulla casa di Elena, gli avvocati della famiglia: «Il sindaco ha finalmente confermato cosa avevamo affermato noi»

Ultimo comunicato degli avvocati che hanno sempre tutelato genitori e figli di Elena Ceste

Ultimo atto, almeno da parte dei difensori degli eredi di Elena Ceste, sulla querelle con il Comune di Costigliole sul pagamento IMU della casa di via San Pancrazio considerata “seconda casa” da quando il marito, condannato per l’omicidio avvenuto in quella stessa abitazione, venne arrestato e i quattro figli della coppia vennero affidati ai nonni materni che vivono in un altro Comune.

Un fitto scambio di precisazioni fra l’avvocato Venturino, difensore del Comune e gli avvocati Deborah Abate Zaro e Carlo Tabbia che hanno sempre seguito le vicende dei Ceste, ha tenuto banco nei giorni scorsi.

Queste le ultime dichiarazioni degli avvocati Abate Zaro e Tabbia.

«Prendiamo atto con piacere delle ulteriori precisazioni ieri fornite dal Sindaco di Costigliole d’Asti, le quali confermano la ricostruzione da noi effettuata relativamente alla “questione IMU” ed, in particolare, la richiesta di pagamento a tale titolo ricevuta dalla Famiglia Ceste da parte dell’Amministrazione Comunale.

Le ultime specificazioni fornite  smentiscono, infatti, integralmente le dichiarazioni rese nella giornata precedente dal primo cittadino, il quale aveva escluso qualsiasi richiesta di pagamento avanzata ai genitori ed ai figli di Elena Ceste a titolo di IMU arretrata, facendo, invece, riferimento ad un non ben specificato “fraintendimento” dei signori Ceste derivante dall’invio, nei giorni scorsi, da parte dell’Amministrazione Comunale, di modelli F24 precompilati e relativi alla sola IMU 2022.

Premesso quanto sopra, per sole ragioni di verità, non riteniamo allo stato di dover ulteriormente trattare la questione – che, se necessario, sarà affrontata nelle competenti sedi – tramite comunicati stampa e ciò nel precipuo interesse dei figli di Elena, il cui desiderio è chiudere quanto prima questa polemica che li pone nuovamente al centro dell’attenzione mediatica, riaprendo il ricordo e il dolore di quanto già in precedenza vissuto per la perdita della mamma e per le vicende ad essa successive».

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