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Asti, il vescovo Prastaro chiede aiuto agli astigiani per sostenere l’accoglienza

Si chiede di dare un sostegno alle attività della Caritas facendo volontariato o con un versamento sull'apposito conto corrente

Asti: volontariato o donazioni per sostenere l’accoglienza dei richiedenti asilo

Una campagna per sostenere l’accoglienza dei richiedenti asilo con gesti concreti. Intitolata “Venne ad abitare in mezzo a noi”, è promossa dalla Diocesi di Asti, attraverso la Caritas. A presentarla, mercoledì in conferenza stampa, il vescovo Marco Prastaro insieme al direttore provinciale Caritas Beppe Amico. “In questo tempo di attesa, preparazione e accoglienza che ci porterà al Natale – ha spiegato Prastaro – abbiamo pensato di richiamare l’attenzione sul tema dell’accoglienza, non solo nei confronti del Signore, cioè a livello spirituale, ma anche nei confronti delle persone che si incrociano nella vita, a partire da quelle più in difficoltà come gli stranieri, anche se si tratta di un tema divisivo nella società attuale”. A Beppe Amico il compito di ricordare l’impegno della Caritas nell’ambito dell’ospitalità. “Innanzitutto – ha precisato – vorrei sottolineare che la nostra realtà non si occupa solo degli stranieri, come spesso si sente dire, ma di tutti coloro che sono in difficoltà, compresi ovviamente gli Astigiani”.

Il ruolo della Caritas nell’accoglienza

“Detto questo, per quanto riguarda i richiedenti asilo ricordo che abbiamo avviato i progetti di accoglienza nel 2011 all’Oasi dell’immacolata. Da allora abbiamo continuato a rispondere alle richieste e ai bandi della Prefettura con l’obiettivo di curare questo servizio sempre al meglio. In particolare, dal 2014 abbiamo portato avanti un discorso di accoglienza diffusa, ospitando gli stranieri in appartamenti e canoniche in tutta la provincia, per un numero massimo di 50 persone all’anno. Il tutto potendo contare su una rete di operatori e volontari che ha garantito alcuni servizi fondamentali per la riuscita del progetto di integrazione, come l’insegnamento della lingua italiana e l’accesso al mondo del lavoro tramite tirocini formativi in azienda sovvenzionati da noi”. Un modello di integrazione che continuerà ad essere seguito nonostante i recenti bandi delle Prefetture per l’accoglienza dei richiedenti asilo siano frutto della politica che ha ispirato il decreto sicurezza.

“Si è passati dall’accoglienza finalizzata all’integrazione – ha evidenziato il direttore della Caritas – a quella ferma all’attesa di un riscontro sul diritto a permanere legalmente in Italia, riducendo inoltre drasticamente i rimborsi spese agli Enti che si impegnano a gestire la prima accoglienza. Per questo, su invito del vescovo, chiediamo agli Astigiani, in questo tempo di Avvento, di condividere il nostro impegno in due modi: prendendo parte ad attività di volontariato o sostenendo economicamente i nostri servizi finalizzati all’integrazione”. Chi volesse contribuire può farlo attraverso offerte con apposito bonifico bancario a favore della Caritas Diocesana di Asti (IBAN IT17S0623010320000046398437) presso la Cariparma di corso Alfieri 213, inserendo come causale “Avvento/Natale 2019”.

Un Commento

  • Sil ha detto:

    Ci sono tanti disoccupati italiani che cercano lavoro.perché non aiutiamo prima loro………e altrettante famiglie italiane in condizioni di povertà. …..

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