Calendario scolastico 2013/14: 206 giorni di scuola dal 10 settembre al 7 giugno
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Calendario scolastico 2013/14: 206 giorni di scuola dal 10 settembre al 7 giugno

Una soluzione anche agli alcol test obbligatori per gli insegnanti: entro aprile la Regione predisporrà una convenzione con le Asl per abbatterne i costi

Via libera dalla Conferenza regionale per il diritto allo studio di Torino al calendario scolastico 2013/2014. Garantiti 206 giorni di lezione, che partiranno martedì 10 settembre per concludersi sabato 7 giugno nelle scuole primarie e secondarie di I e II grado (il 30 giugno nelle scuole dell’infanzia).

Prime vacanze per il ponte di Tutti i Santi, sabato 2 novembre, mentre le vacanze di Natale cominceranno lunedì 23 dicembre per finire lunedì 6 gennaio. Stop anche lunedì 3 e martedì 4 marzo per le vacanze di Carnevale e vacanze lunghe a Pasqua che, cadendo ad aprile inoltrato, vedrà le scuole chiuse da venerdì 18 a sabato 26, agganciando quindi anche il 25 aprile, Festa della Liberazione. «Abbiamo condiviso con il mondo scolastico il nuovo calendario, che ha come primo obiettivo quello di garantire l’attività didattica con poche frammentazioni – commenta Alberto Cirio, assessore all’Istruzione della Regione Piemonte – I giorni di scuola saranno anche per il prossimo anno 206, nel pieno rispetto del minimo di 200 richiesto dalla legge, ma con alcune finestre vacanza che ci auguriamo possano essere un’occasione per trascorrere un po’ di tempo con le proprie famiglie».

Trovata una soluzione anche alla questione legata agli alcol test obbligatori per gli insegnanti: entro aprile la Giunta approverà una delibera che permetterà alle scuole di rivolgersi alle Asl territoriali in forma convenzionata in modo da abbattere i costi pur nel rispetto della normativa nazionale. «L’alcol test obbligatorio per gli insegnanti è stato introdotto dal Governo nazionale – aggiunge l’assessore Cirio – E già da diverse settimane con le organizzazioni sindacali lavoriamo per individuare una modalità di applicazione della normativa che sia percorribile dalle scuole e non le esponga al rischio di pesanti multe. È evidente che, nella loro già difficile situazione finanziaria, non sono in grado di farsi carico anche di questi costosi test.»

«Purtroppo – prosegue Cirio – la norma è vincolante e non può essere ignorata, per cui abbiamo deciso di agire su due fronti: in Conferenza Stato-Regioni abbiamo chiesto che la figura degli insegnanti venga stralciata dall’elenco delle professioni (tra cui, ad esempio, i chirurghi o i piloti degli aerei) per cui l’alcol test è obbligatorio. E parallelamente, in attesa che la nostra richiesta venga accolta, con l’assessore alla Sanità Cavallera, stiamo valutando una modalità operativa che permetterà alle scuole di essere in regola».

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